Il Tirreno

Il Pd cambia la guida Imbroglia è il segretario

di Andrea Rocchi

Eletto con 22 voti, 10 ad Argentieri sfidante a sorpresa. «Ora cambiare» Ma pesano 9 schede fra bianche e nulle e alcune critiche alla procedura

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Nicola Imbroglia è il nuovo segretario comunale del Pd. Diciamo subito che non è stato un parto facile. O meglio, la sua elezione è stata accompagnata da alcune polemiche che si sono concentrate non tanto sulla sua figura, quanto sul percorso che ha portato alla scelta del successore di Benedetto Roventini. Da un ventaglio di nomi ipotizzati dal comitato di giovani scelto nelle ultime assemblee, si è arrivati infatti alla vigilia del voto decisivo con un solo nome spendibile, quello del segretario della Guido Rossa già consigliere e capogruppo comunale in consiglio. Fino al “colpo di scena” dell’ultim’ora, quando si è materializzata la candidatura di Vincenzo Argentieri, piddino poco “ortodosso” (nel senso che talvolta è stato più che critico verso alcune scelte del gruppo dirigente) che ha deciso di scendere in campo nel nome della necessità di un maggiore pluralismo.

Il risultato della votazione, 22 Imbroglia 10 Argentieri, si segnala anche per il numero delle schede bianche, ben 7, con 2 nulle. Insomma, non è stato un plebiscito e non sono mancate voci di dissenso come quella di Giamila Carli, assessore comunale, che ha dichiarato che non avrebbe espresso una preferenza criticando la procedura con cui si è arrivati all’elezione di ieri sera.

Insomma, c’è chi ha lamentato poco dibattito. C’è chi ha denunciato che la svolta per l’atteso cambiamento non c’è stata, c’è chi ha segnalato - lo hanno detto anche i due candidati alla segreteria - una inesorabile flessione di iscritti negli ultimi anni. Il quadro che ne è emerso è risultato fosco, anche se sia Argentieri che Imbroglia hanno presentato due relazioni improntate sulla necessità del cambiamento.

Ha parlato per primo Argentieri che ha ricordato subito il perché della sua candidatura. «Non stiamo seguendo le indicazioni emerse dal comitato dei garanti». Ha detto che si ci fosse stato un altro candidato lui non si sarebbe fatto avanti e ha prospettato la figura di “uno di noi che rappresenti anche i non iscritti, che possa intercettare anche quel 14% di elettori che ci ha votato alle Europee ma non alle comunali». Argentieri ha ricordato che il suo ingresso nel Pd da “non politico” è stato improntato all’impegno per “creare una nuova classe dirigente”. Poi ha espresso due condizioni imprescindibili in caso fosse stato eletto: che la sua fosse una candidatura a tempo determinato e che la durata del mandato fosse legata al congresso da fare non al di là dell’autunno 2015. Sul modello del partito, poi, ha richiamato la necessità di ispirarsi al “modello Barca” secondo il concetto della responsabilità per ogni progetto o tema seguito dal partito.

Dopo Argentieri è stata la volta di Imbroglia, il favorito, che ha illustrato una relazione dal titolo “tra sogno e realtà». Anche Imbroglia ha fatto autocritica, ha parlato di un “partito in crisi che non intercetta la necessità del cambiamento”. Poi ha chiesto stop alle divisioni ed ai personalismi. «La politica, a Cecina - ha detto - è entrata a gamba tesa nei rapporti individualidi amicizia, anche di parentela. Ora occorre scrivere una fase nuova.» E la novità, per Imbroglia, non dovrà essere solo anagrafica. «Giovani devono essere le idee, non necessariamente le persone». Alla fine il voto, scontato ma non troppo, che ha decretato Imbroglia nuovo segreteria comunale. Lascerà subito l’incarico di segretario della Guido Rossa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa