Il Tirreno

Il mare continua a mangiare la pineta

Il mare continua a mangiare la pineta

Non si arresta l’erosione a sud di Marina lungo il tratto di spiaggia che corre verso Bibbona

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CECINA. Mentre la spiaggia di Marina da Andalù alle Gorette beneficia del ripascimento concluso all’inizio dell’estate, nel tratto di costa che dallo stabilimento Andalù prosegue verso Bibbona l’erosione continua a scavare le dune senza sosta.

È un piacere passeggiare lungo l’arenile che oltre l’hotel Stella Marina accompagna a sud, ma lo spettacolo è desolante. Già l’anno passato segnalammo con vari servizi che la situazione era critica. Purtroppo non è cambiato niente, e la conferma viene dai numerosi tronchi di pino che cadono sempre più vicini all’acqua. Non mancano i turisti, italiani e non, che piantato l’ombrello per un bagno di sole estraggono il telefonino dalla borsa per scattare foto e girare film brevi, tanto sono sorpresi da quel paesaggio surreale, splendido ma a rischio.

Nei giorni scorsi, davanti al fosso Nuovo, il quadro era agghiacciante: la mareggiata non ha risparmiato niente, anzi sembra quasi che rispetto al 2013 abbia divorato altri metri di sabbia. A raccontare una situazione del genere senza vederla sembra uno scherzo, in realtà il panorama lascia senza parole, tanto colpisce il colpo d’occhio.

Una riflessione va fatta. Chi sceglie Marina per trascorrere le vacanze, viene perché amante dell’arenile, del mare e della pineta. Non per le villette a schiera. Per questo il patrimonio ambientale va tutelato, spendendo e spendendosi per conservarlo. Il piano antierosione ha dato ottimi risultati, ma andrebbe replicato affinché, nel tempo, il paesaggio rimanga intatto. (m.f.)

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