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Comune, è bagarre per le nomine dei vertici nelle commissioni

Comune, è bagarre per le nomine dei vertici nelle commissioni

ROSIGNANO. Parlano di «ennesima occasione perduta», e dicono di confidare in un possibile futuro confronto. L’accusa è contro la maggioranza (Pd e Noi Riformisti) in consiglio comunale e viene dalle...

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ROSIGNANO. Parlano di «ennesima occasione perduta», e dicono di confidare in un possibile futuro confronto.

L’accusa è contro la maggioranza (Pd e Noi Riformisti) in consiglio comunale e viene dalle forze di opposizione, escluso il Movimento 5 Stelle (che però ieri sullo stesso tema ha avvitato in commissione una analoga battaglia, che trattiamo nell’articolo a destra), che hanno deciso di prendere carta e penna per raccontare quanto accaduto martedì mattina a palazzo civico, in occasione dell’insediamento di due commissioni comunali, con relativa nomina di presidente e vicepresidente.

I gruppi politici di Forza Italia, Sinistra unita per il lavoro e Rosignano Democratica e Socialista, - si legge nella nota a firma di Marco Nati e Maria Grazia Angeli (Fi) Niccolò Gherarducci Silvia Gesess (Sul) e Luca Simoncini (Rds), «stigmatizzano l'atteggiamento della maggioranza in occasione dell'insediamento delle commissioni consiliari che avevano all'ordine del giorno le elezioni del presidente e del vicepresidente».

Veniamo ai fatti: «Colta l'occasione della prima commissione convocata, la quarta, quella dell'urbanistica e del demanio marittimo, l'opposizione unita aveva chiesto la disponibilità alla maggioranza affinché i vicepresidenti di tutte le commissioni consiliari fossero attribuiti all'opposizione».

I consiglieri di opposizione spiegano che «l'elemento portante della proposta era l'interesse ad ampliare la democrazia e la partecipazione all'interno delle istituzioni locali per stimolare un maggiore confronto tra maggioranza e opposizione».

Evidente che i consiglieri di maggioranza non devono aver accettato la proposta, tanto che le opposizioni hanno chiesto una interruzione della commissione, durata ben oltre un’ora. Una interruzione che però, a vedere i risultati delle nomine, è servita a ben poco. «Si è proceduto - si legge ancora nella nota - con la conseguenza che si è proceduto infatti all'attribuzione di entrambe le cariche alla maggioranza stessa e quindi al non accoglimento della proposta avanzata».

«Su questa questione - si legge nella nota a firma di Sul, Rds e Forza Italia - l'atteggiamento della maggioranza si è articolato su due fronti: se da una parte esiste un'apertura e condivisione sui principi esposti, dall'altra si sono palesate le loro difficoltà interne». Poi l’attacco diretto alla maggioranza: «In questa fase è prevalso l'interesse a creare gli equilibri interni alla maggioranza con la conseguenza che si è proceduto infatti all'attribuzione di entrambe le cariche alla maggioranza stessa».

Così è emerso che la quarta commissione (urbanistica e demanio) è presieduta da Marco Agostini (Noi Riformisti) che ha come vice Gianni Daddi (Pd), mentre la quinta (ambiente) ha come presidente Gaia Vivaldi e come vice Enzo Del Seppia (entrambe Pd). Di fatto le opposizioni sono rimaste escluse, e amareggiate.

«La maggioranza - spiegano ancora nella nota - si è nonostante ciò dimostrata interessata al ragionamento, attendiamo per questo un prossimo confronto per verificarne le reali intenzioni e la fattibilità della proposta. Confidiamo che questa non rimanga l'ennesima occasione sprecata a seguito delle aperture dell'opposizione nei confronti di chi governa il nostro territorio; sarebbe un'errore , in un clima di crisi tanto politica istituzionale, quanto socio economica, rigettare al mittente la possibilità di allargare la discussione e innalzare i livelli della democrazia».

Le forze promotrici dicono di essersi sempre «dimostrate, anche negli anni passati, forze serie e responsabili, sgombre dall'ostruzionismo ideologico bensì operanti nell'interesse del territorio e dei suoi cittadini».(a.c.)

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