Attenzione
Bimba dimenticata in strada accolta e rifocillata in un bar
La bambina, di 10 anni, tedesca, era con una comitiva di coetanei in vacanza in un campeggio di Vada Il fatto è accaduto durante una gita a Pisa, chiamata la mamma in Germania che ha contattato il tutor
VADA. Sarà stato il caldo o la mente rilassata in linea con il periodo vacanziero. Fatto sta che il leggendario perfezionismo tedesco ieri a Pisa ha avuto una piccola incrinatura. Una scivolata che rende umani anche il leggendario efficientismo teutonico: una comitiva di ragazzini in gita, guidata da un tutor, si era “dimenticata” una bimba di 10 anni. E se non era per l’accoglienza di un bar della città della torre pendente e la coincidenza di alcuni avventori tedeschi che sanno l’italiano, la storia non si sarebbe conclusa con un lieto fine tanto in fretta.
C’è voluta la telefonata dalla Germania della mamma della bimba per segnalare l’allarme che in pochi minuti è stato risolto nel migliore dei modi. Una triangolazione di chiamate grazie alla quale tutti i tasselli sono andati al loro posto, e la picccina è potuta tornare nel campeggio di Vada dove è in vacanza.
Bimba piangente. L’episodio è avvenuto intorno alle 14,30. Alla Caffetteria Miami di Paolo Bonini, in via Fedeli a Pisa, si presenta una bambina di 10 anni. È tedesca, parla solo la sua lingua e piange come una disperata.
«Non sapevamo cosa fare – spiega Bonini –. Abbiamo chiamato la polizia ed è arrivata una volante. Per fortuna c’erano due coppie tedesche che parlano anche l’italiano. Hanno provato a dialogare con la bimba per chiederle cosa le fosse accaduto, ma era troppo scossa per rispondere».
Rifocillata. Il personale del bar si è subito preso cura della piccola “dispersa”. Le hanno offerto da bere e dato un gelato. Poco alla volta il pianto si è fatto meno singhiozzante e una volta calmata i connazionali sono riusciti a farsi dire il numero di telefono dei familiari in Germania. La mamma ha subito chiamato il campeggio a Vada dove la comitiva ha la sua base e da lì si sono messi in contatto con il tutor tedesco in trasferta a Pisa, ignaro che nel gruppone di una ventina di bimbi ne mancasse uno. Non è che gli altri bambini sono stati più accorti del capogita. Nessuno lo aveva avvertito che si erano persi una delle loro amichette.
Missione riuscita. Un ruolo di regia lo hanno avuto gli agenti della volante che sono riusciti a contattare il tutor, rintracciato in piazza Duomo con gli altri ragazzi. «Nel giro di mezz’ora la situazione è stata risolta – aggiunge Bonini –. La bimba nel frattempo si era ripresa e tranquillizzata. Abbiamo cercato di non farla sentire dimenticata. Magari non sarebbe male dotare i bimbi che vengono in città come turisti di una targhetta di riconoscimento con indicazioni anche telefoniche. Questa volta è andata bene, anche per la presenza di avventori che sapevano il tedesco. Altrimenti non so come avremmo affrontato la storia. L’importante è che sia finito tutto per il meglio». La bimba è uscita dal bar con le due coppie di tedeschi-traduttori e i poliziotti per raggiungere la comitiva in Piazza dei Miracoli.
Pietro Barghigiani
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