Attenzione
Auto intrappolata nel sottopasso allagato
La bomba d’acqua ha causato danni: le poste sono chiuse per infiltrazioni, frana in via dei Siciliani e cedimenti ovunque
ROSIGNANO. Un fiume in piena inaspettato ha invaso cantine, palestre, ha fatto saltare le fognature di acqua piovana, ha causato smottamenti, provocato cadute di cornicioni, invaso le strade di detriti ma, soprattutto, ha colmato i sottopassi ferroviari di Rosignano Solvay. E proprio all’interno del sottopasso di via Forlì che collega la parte a mare con quella a monte di Rosignano, per poco non si è sfiorata la tragedia. Erano circa le due e mezza di ieri mattina quando una donna residente a Rosignano Solvay (guidava un’auto di nazionalità straniera), ha imboccato il sottopasso. L’auto è stata sommersa da oltre un metro di acqua. Fortunatamente la donna è riuscita a uscire dal mezzo e a chiedere aiuto. L’allarme è stato lanciato da Ezio Bientinesi un cittadino che risiede nella zona dei palazzoni Solvay, proprio davanti all’imbocco del sottopasso: «Erano circa le due e mezzo del mattino – racconta Bientinesi – quando ho udito l’allarme di una sirena. Mi sono affacciato ed ho sentito delle grida provenire dal sottopasso ferroviario». La sirena in questione, è quella che si aziona, assieme ad un semaforo rosso, quando il sottopasso è allagato. «Ho chiamato il 113 – continua Bientinesi - e mi hanno messo in comunicazione con il commissariato di polizia di Rosignano». Immediati i soccorsi da parte delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia. Fortunatamente la donna, molto scossa per quanto avvenuto, era già uscita dall’auto semisommersa dall’acqua, che è rimasta bloccata all’interno della galleria fino a ieri mattina quando un gruppo di operai è intervenuto per bonificare la zona piena di fango e detriti. «La signora – ha spiegato l’assessore alle manutenzioni Pero Nocchi durante una conferenza stampa indetta per fare il punto della situazione – ha imboccato il sottopasso nel massimo momento di pioggia. Purtroppo non si è accorta della sirena e del semaforo rosso, segnali di allarme che indicano che il sottopasso non è percorribile. Fortunatamente, al di là del comprensibile spavento, sta bene. L’acqua, secondo alcune testimonianze, ha invaso improvvisamente il sottopasso di via Forlì che si è riempito velocemente – hanno spiegato Nocchi e l’ingegnere Serena Berti – a causa di una serie di circostanze che si sono presentate a catena. Si è interrotta la fornitura della corrente elettrica dell’Enel che alimenta le pompe di sollevamento ed un fulmine ha fatto saltare sia il gruppo elettrogeno che si attiva quando la pompa non funziona, sia il centralino telefonico che serve per dare l’allarme al personale di turno. Fortunatamente hanno continuato ad essere alimentati il semaforo e la sirena. Dopo quanto accaduto dobbiamo sicuramente valutare altri elementi di prevenzione». Sempre a causa delle pompe di sollevamento in tilt si è allagato anche il sottopasso pedonale di via della Costituzione, che attualmente non è utilizzabile.
La bomba d’acqua ha provocato danni su tutto il territorio ma particolarmente colpite sono state le zone di Rosignano Solvay e Castiglioncello. Allagati la palestra di via Fucini, a Castiglioncello, il palazzetto dello sport e la palestra Volpi a Rosignano Solvay. Chiuse anche le Poste centrali di Rosignano Solvay a causa di infiltrazioni di acqua dal tetto. Fiumi di acqua hanno invaso le strade, in particolare a Castiglioncello. Su via Lungomonte, ieri mattina, nello stesso momento erano tre le squadre dell’Asa a lavoro per riparare i danni. Le squadre della Protezione civile e quelle della manutenzione Eppure, come hanno detto Piero Nocchi e Franco Setti responsabile della Protezione Civile, «non era stato lanciato alcun allarme di massima allerta, solo una segnalazione di criticità ordinaria. Altrimenti avremmo provveduto ad avvisare i cittadini». Segno che è impossibile prevedere in modo certo questa tipologia di fenomeno. A lavoro anche le forze dell’ordine ed i vigili del fuoco intervenuti anche su uno smottamento in via siciliani dove, in un condominio, si è staccato una parte di terrapieno che confina con un giardino soprastante provocando paura e disagi tra i residenti. «Stiamo lavorando da ore con uomini e mezzi – conclude Nocchi – perché vogliamo che entro poche ore il territorio possa tornare alla normalità».
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