Il Tirreno

Area feste, chiesti controlli sulle condizioni igieniche

di Paolo Federighi
Area feste, chiesti controlli sulle condizioni igieniche

San Vincenzo, sopralluogo dei 5 Stelle che chiedono l’intervento del sindaco «La gestione dei rifiuti e gli scarichi sono evidentemente inadeguate»

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Il meet up del locale Movimento Cinque Stelle chiede al sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini alcuni chiarimenti sulla situazione di degrado in cui versa l’Area Feste presso gli impianti sportivi, bene comunale gestito da anni, fra le polemiche, prima dal Pds, poi dai Ds e ora dal Pd. Il meet up punta il dito sul lavoro esercitato in occasione di sagre e feste dai minori di 15 anni, le condizioni igienico-sanitarie nelle quali vengono eseguite le attività di ristorazione, la raccolta rifiuti e il danno all’ambiente e lo svantaggio creato da sagre e feste nei confronti dei commercianti locali.

Il M5S spiega che la Comunità europea ha stabilito che i minori di 15 anni debbono astenersi da qualsiasi tipo di lavoro, salvo «attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo, pubblicitario e nel settore dello spettacolo – ricorda il meet up – per le quali questi minori possono lavorare soltanto con l’assenso scritto dei genitori e con l’autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro». Il meet up e evidenzia le condizioni igienico- sanitarie dell’Area Feste, evidenziando «la continua perseveranza ad usare tale area, nonostante le condizioni igienico-sanitarie non lo permettano, per ristorazione, caffetteria, bar e intrattenimento». Per questo aspetto, il M5S chiede al sindaco l’esibizione delle relative certificazioni.

Altro punto critico rilevato dal meet up è il metodo di eliminazione dei rifiuti e la poca tutela dell’ambiente. «Rileviamo anche che l’eliminazione di rifiuti e scarichi sia evidentemente inadeguata e non rispetta in particolare le norme in materia ambientale – spiega il Movimento 5 Stelle locale –, le quali vietano l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo e l’immissione di scarichi di qualsiasi genere nelle acque superficiali o sotterranee». Il M5S ha corredato il documento di prove fotografiche, e chiede di «raccogliere certificazioni, permessi e quant’altro anche in funzione di accertare la piena legalità delle attività svolte prettamente nel contesto estivo». Attività, queste, che secondo il meet up creano svantaggio nei confronti dei commercianti sanvincenzini «favorendo palesemente associazioni e partiti».

Una situazione che per i grillini sarebbe ancor più grave nell’attuale situazione di crisi economica «che sta attanagliando il cittadino e il mondo del lavoro, non ultime le categorie del commercio e gli operatori di settore turistico».

Il Movimento 5 Stelle, nel caso in cui non risultassero inesattezze legali sull’uso e il mantenimento di tale area e delle attività che vi vengono svolte, chiede comunque al Comune l’uso del «buon senso di chi potrebbe gestire e mantenere un bene pubblico in modo più oculato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini