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I vini di Le Macchiole seducono gli Stati Uniti

I vini di Le Macchiole seducono gli Stati Uniti

CASTAGNETO. Continua a portare a casa grandi risultati. Un’azienda piccola, intima, ma che ce la mette tutta. E alla fine l’impegno e la passione pagano. È la filosofia di Cinzia Merli, al timone...

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CASTAGNETO. Continua a portare a casa grandi risultati. Un’azienda piccola, intima, ma che ce la mette tutta. E alla fine l’impegno e la passione pagano. È la filosofia di Cinzia Merli, al timone dell’azienda Le Macchiole che, da poco, ha festeggiato venti anni di Paleo, uno dei primi cabernet franc in purezza cresciuto nel territorio dedito ai big bordolesi. La competizione che l’ha resa nuovamente protagonista è stata la San Francisco International Wine Competition, il più prestigioso concorso enologico che si tiene negli Stati Uniti per i vini provenienti da tutto il mondo.

L’azienda bolgherese ha vinto tutto. Due medaglie d’oro: a Paleo e Scrio (syrah in purezza) e per il Bolgheri Rosso, doppia medaglia d’oro (miglior uvaggio dell’intera competizione). E, come se non bastasse, la stessa padrona di casa è stata eletta produttrice dell’anno. «Questo premio – dice Merli – viene assegnato da una giuria di giornalisti, sommelier di ristoranti, clienti e master sommelier provenienti da tutti gli Usa. È un onore ricevere questo tipo di riconoscimento da un panel così variegato». Il premio ricevuto come cantina è l’Andre Tchelistcheff Award per Winemaker of the Year, Andre T. è considerato il più grande enologo dell’America nella breve storia enologica degli Stati Uniti, di origine russa, è stato per la California il maestro delle varietà bordolesi.

Divina Vitale

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