La manifestazione
È guerra contro la movida
Da Castiglioncello decine di telefonate alla polizia municipale per la musica troppo alta nei locali notturni. Cosimi: «Chiamano soprattutto i turisti»
A chiamare i vigili sono i cittadini, soprattutto turisti, che chiedono interventi mirati per far abbassare il volume nei locali che fanno attività di intrattenimento. È accaduto sabato scorso, da poco passata la mezzanotte, alla Limonaia ma «praticamente non c’è notte – dice Dalida Cosimi responsabile della polizia municipale – che il nostro centralino non riceva richieste di intervento per far abbassare o per far cessare spettacoli di intrattenimento musicale organizzati su tutto il territorio».
Accade a Castiglioncello, dove molti locali propongono musica dalle 22 in poi, a Caletta, alle Forbici, alla Mazzanta ma anche a Rosignano Marittimo e addirittura al luna Park di Vada. «Quest’anno, visto il numero di segnalazioni ricevute sino ad ora – continua Cosimi - la situazione sembra peggiore rispetto alle estati passate. Stiamo ricevendo davvero molte segnalazioni».
L’ordinanza del sindaco per regolare l’attività di intrattenimento all’interno e al’esterno dei locali, se da un lato dà la possibilità ai locali, dal 15 giugno al 15 settembre, di fare musica sino alle due di notte (con deroghe sino alle 4 del mattino durante la Notte blu o per altre manifestazioni che abbiano comunque particolare rilievo), dall’altro fa chiaro riferimento al fatto che le emissioni sonore non devono superare i limiti previsti dalle normative relative al rispetto dell’inquinamento acustico. E non solo. Il provvedimento precisa che tali attività sono subordinate al possesso del titolo abilitativo nonché alla valutazione di impatto acustico.
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