Il Tirreno

NATI E GRAGNOLI

Centrodestra sull’ospedale: «Gli errori di sindaci e Pd»

ROSIGNANO. Sanità, dopo la denuncia sulla situazione del pronto soccorso di Cecina dell’assessore Domenici, ecco l’intervento del centrodestra attraverso le parole del consigliere comunale di...

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ROSIGNANO. Sanità, dopo la denuncia sulla situazione del pronto soccorso di Cecina dell’assessore Domenici, ecco l’intervento del centrodestra attraverso le parole del consigliere comunale di Castagneto Carducci Benito Gragnoli, di Rosignano Marco Nati e di Piombino Francesco Ferrari. «La denuncia della dottoressa Domenici relativamente all'episodio occorso presso il pronto soccorso cecinese alla propria nonna - scrivono Gragnoli, Nati e Ferrari - di cui i tre consiglieri si dicono profondamente rammaricati, e colgono appunto l'occasione per auspicarle una pronta guarigione, a riflettere che la problematica purtroppo ha radici profonde e che l' organizzazione del pronto soccorso di Cecina e dello stesso ospedale in generale è una conseguenza di una errata politica sanitaria regionale portata avanti dal signor Enrico Rossi e dai suoi più stretti collaboratori, rappresentanti appunto di quel medesimo Partito Democratico che sostiene la Domenici stessa». Inoltre il consigliere Nati sottolineando il ruolo ricoperto dal sindaco di Rosignano Alessandro Franchi quale presidente della Società della Salute Bassa Val di Cecina nelle cui competenze rientra appunto il presidio ospedaliero di Cecina, si domanda «come possa aver avvallato una politica di tagli e riduzione dei servizi a detrimento della cittadinanza, auspicando al contempo una più congrua ripartizione della spesa sanitaria in modo tale da privilegiare un maggiore investimento nel personale medico e infermieristico, ormai ridotto all'osso, senza pensare alla costruzione di poderosi complessi ospedalieri». In merito alla proposta fatta dal neo sindaco di Cecina Samuele Lippi per risolvere il problema del malfunzionamento del pronto soccorso cecinese, il consigliere comunale Benito Gragnoli, sottolinea «con rammarico come non sia neppure pensabile un trasferimento del personale medico dagli ospedali dell' entroterra a quelli costieri, poiché tale scelta, oltre a presentare problemi di reperibilità implica anche un aumento dei costi legato agli alloggi per il personale stesso. Con stupore e delusione Gragnoli si domanda come tale proposta possa essere stata propinata proprio dal Sindaco di Cecina, nella cui carriera politica presso il Comune di Cecina annovera due mandati come consigliere comunale ed un assessorato alle politiche sociali ed alla sanità, oltre ad essere stato negli ultimi anni segretario proprio di quel partito di maggioranza nella Provincia di Livorno e nella Regione Toscana, oltre che a Cecina, che sino ad oggi ha sempre nominato i dirigenti sanitari scegliendoli tra i propri tesserati , dettando di conseguenza le linee direttive ed i programmi in materia sanitaria. Alla luce di tutto ciò era auspicabile una riforma incisiva e non una proposta inapplicabile e priva di concretezza».

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