Il Tirreno

«Uno scalo strategico da potenziare in tempi brevi»

«Uno scalo strategico da potenziare in tempi brevi»

Belcari e Bettini durante il raduno dei piloti paracadutisti E il sindaco appoggia la richiesta di asfaltare la pista

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CECINA. Un progetto per asfaltare il corridoio dell’aviosuperficie di Cecina. Questa l’ipotesi avanzata nella richiesta che il sindaco Lippi ha inviato al demanio militare di Firenze.

E intanto cresce l’attività della struttura, che ospita oggi 40 aerei di proprietà dei soci, vanta una pista lunga 1 km e 50 metri ed è uno scalo strategico per raggiungere il mare e le città d’arte della Toscana. Il presidente Franco Belcari fa il punto insieme al campione del mondo di ciclismo Paolo Bettini, dopo avere accolto ieri il sindaco di Cecina durante il quarto raduno di piloti paracadutisti. Belcari e Bettini entrano subito in argomento. «Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro all’aeroporto di Pisa – spiegano – perché entro il 2020 l’Enac ha previsto un raddoppio del traffico e di conseguenza lo scalo sarebbe lieto di dirottare, almeno in estate, i voli privati da turismo in questa zona. Per questo vorremmo aprire tutto l’anno, ma per fare ciò dobbiamo stendere l’asfalto, evitando così che la pioggia renda impraticabile la pista».

Come detto il primo cittadino ha già inviato al demanio militare di Firenze una lettera ufficiale. Il problema è trovare le risorse. «Questo è un luogo strategico – proseguono Belcari e Bettini –, basta pensare alla possibilità di scendere qui, posteggiare il velivolo e magari, com’è già successo, prendere la bici e raggiungere la pineta per una pedalata oppure il mare. Due aspetti che caratterizzano e valorizzano il territorio ai quali vogliamo dare impulso favorendo il turismo». Creando magari una sinergia con il porto e le altre realtà che, seppure con fatica visto il periodo di crisi, lavorano ogni giorno per catturare l’interesse dei vacanzieri. Ma l’asfaltatura del corridoio di atterraggio non è l’unica necessità per far fare il salto di qualità all’aviosuperficie. «Dobbiamo dotare la zona - spiega Bettini - di alcune infrastrutture, come il recinto per dare più sicurezza ai turisti in arrivo e in futuro un distributore di benzina». Quanto ai dati di traffico a “Porta della Maremma”, solo nell’estate 2013, sono atterrati 59 aeromobili, ossia gli aerei iscritti all’Enac. Gli ultraleggeri, invece, sono stati più di 2 mila in tutto l’anno.

Intanto ieri, il sindaco ha accolto i parà e con loro è rimasto fino al termine della cerimonia, quando padre Vincenzo, il cappellano della Folgore, ha dato la benedizione al termine dell’alzabandiera. Era presente anche il generale incursore Giuseppe Falconi. Dopo i saluti di rito, la stretta di mano tra il primo cittadino e Belcari, con la promessa di rivedersi presto.

Michele Falorni

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