Sicurezza
«Solo balzelli, il bilancio è tutto da rifare»
Micheletti (M5S): «La tassa di soggiorno, così come applicata, è iniqua. Interpellare gli operatori»
CASTAGNETO. Torna sul tema del bilancio presentato dal sindaco, il consigliere comunale dei 5 stelle Manrico Micheletti: «È tutto da rifare». «30 euro! È il risparmio che il bilancio comunale, a sigla Pd, sancisce mediamente sulle tasse per la prima casa - argomenta Micheletti - Non sarebbe male se questa iniziativa fosse accompagnata da atri sconti o virtuosità amministrative. Mettiamo il cuore in pace, o si è cittadini oppure residenti. Quando passi da Castagneto, tariffe e tasse non sono più adeguate ai tempi che la crisi economica ha segnato. Parlando di spese, chi ha la seconda casa pagherà il massimo, se è turista sarà balzellato dai parcheggi, dagli alti costi del soggiorno dalle tariffe di "mamma" Asa, Asiu (Tari) e poi appunto arriva la Tasi! A scrivere queste strane sigle, che evocano costi e tasse, viene voglia di mollare tutto e andare al mare! Già, ma quando arrivi lì, zac! Macchinetta e soldi». A parte le battute, il grillino spiega che «questo bilancio è proprio tutto da rifare, direbbe il grande Bartali. Un comune a vocazione turistica che viene balzellato con la tassa di soggiorno e da un’aliquota Imu massima. La tassa di soggiorno, così come pensata ed applicata, per noi 5stelle è iniqua. Con questi soldi vengono pagati 60 mila euro per il medico a bordo e altri 60 per i punti blu. Con questa tassa, chiamata di "scopo", il Comune finanzia anche una parte di Castagneto a Tavola: 24 mila euro. Ma non dovevano essere sentiti gli operatori ed insieme deciderne l'utilizzo? Magari per collegare le varie attività ricettive con percorsi turistici ed enogastronomici? Niente di tutto questo». E crescono anche le spese istituzionali. «Il commento del sindaco - continua - non fa riferimenti alle spese del personale, rimaste alte con molti incarichi costosi e nemmeno ai privilegi, per così dire, che se anche appaiono minimali, nei tempi che corrono, sono obsoleti: spese per i giornali, auto blu con un costo di 1000 euro al mese, parcheggio Sughere altri 1000 euro al mese e così via. Già, ma poi arrivano le entrate: 1 milione e trecento mila euro dalla sperata vendita di un immobile. Se non viene venduto, cadono tutte le altre promesse spalmate in bilancio? Poi quasi mezzo milione di entrate dalle multe. Trasgredite gente, trasgredite. Troviamo amorale che un comune ponga al tre per cento un'entrata da multe e ne faccia un capitolo importante di bilancio. Alla fine i trenta euro in meno sulla prima casa sono come gli 80 euro di Renzi, già assorbite da mille rivoli di tasse e tariffe. Appunto, le tariffe di Asa e Asiu, mensa scolastica, ecc. Altro che osservazioni, su questo bilancio diciamo che è tutto da rifare, il tempo è stretto ma possiamo farcela a dare alla gente un "conto" più equo e reale».
Divina Vitale
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