Finanza
«Mai parlato di questo materiale»
Traini (Consorzio strade vicinali) sulle dichiarazioni di Mariotti
CASTAGNETO. Ancora bagarre attorno al caso conglomix nel comune di Castagneto. A scatenare le polemiche la poca chiarezza da parte dell’amministrazione comunale sull’utilizzo del materiale prodotto da Asiu, una miscela in cui confluiscono anche le scorie siderurgiche della Lucchini, da impiegare come sottofondo stradale. Torna a ribattere le ultime dichiarazioni uscite in merito sia dall’amministrazione sia dal titolare della struttura Paradù, chiamato in causa per l’utilizzo dello stesso (nella strada di accesso al resort) il presidente del Consorzio strade vicinali Claudio Traini. «Nella lettera che ha dato l'avvio a questa saga – spiega - chiedevo pubblicamente all'ufficio tecnico se tale materiale “si può usare nelle aree con vincolo paesaggistico”, visto che non mi era mai stata data una risposta. Mentre in merito alle affermazioni del signor Mariotti circa le “molte riunioni con il Consorzio strade vicinali per concordare il nostro intervento” vorrei precisare: tralasciando gli incontri dei mesi passati, con cui si sono studiate le modalità per includere la strada del Paradù nel Consorzio, gli incontri più recenti hanno avuto come tema i lavori da eseguire. Alla fine si è concordato per “taglio erba e pulizia fosse laterali, sbanchinatura, ripristino sottofondo nelle grandi buche, messa in opera di 175 mc. di inerte tipo Bartolina». Traini parla poi di una serie di preventivi chiesti a varie ditte e relativa ricerca degli utenti della strada per giungere alla delibera per l'entrata nel Consorzio del nuovo utente, l’approvazione dei lavori e la suddivisione delle spese. «Per cortesia nei confronti di Mariotti – aggiunge Traini-, visto che le spese maggiori erano a carico del Paradù, gli abbiamo sottoposto, in via preliminare, il preventivo più basso ricevuto. In quella occasione, però, ci ha fatto presente che con minore spesa si poteva stendere il conglomix e ci ha invitato a vedere che lui l’aveva già fatto all'interno del villaggio. A seguito della visita ci siamo dichiarati favorevoli ad utilizzarlo, previa però dichiarazione scritta del comune che era possibile usarlo anche nelle zone con vincolo paesaggistico. Lo stesso giorno (28 maggio) ho inviato una mail al sindaco chiedendo una risposta in merito. La risposta è arrivata il 12 luglio alle ore 1: l'uso era permesso». Alla fine della storia la strada è libera senza vincoli riconducibili al consorzio. (d.v.)
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