Sicurezza
«La segreteria? Forse non tutti tesserati»
Bartalesi spiega il suo programma politico e dice di voler chiudere la partita entro pochi giorni
ROSIGNANO. Parla di una segreteria snella. È chiaro quindi che Francesco Bartalesi, neoeletto segretario dell’Unione comunale del Pd, taglierà il numero dei componenti del suo staff. Che con Fabrizio Bagnoli, segretario fino a mercoledì scorso, erano 9 (oltre il segretario).
«Vorrei una segreteria - spiga Bartalesi - snella, per portare avanti i progetti con dinamismo». Ma, e questa sarebbe davvero una svolta, ipotizza anche di immettere nel suo gruppo di lavoro soggetti non iscritti al Pd. Bartalesi non vuole dare altre spiegazioni, ma certo ammette che «non è detto che siano tutti tesserati. Perché la mia intenzione è lavorare con i gruppi, e voglio apertura non solo agli iscritti ma a chiunque possa dare il suo contributo». Quanto ai tempi per concretizzare la squadra di lavoro: «Sto valutando una serie di incastri, ma confido di poter chiudere la partita entro la prossima settimana».
Il primo punto all’ordine del giorno di Bartalesi è lavorare sull’organizzazione del partito. «È necessario ristrutturaee una macchina che è rimasta come quella di un partito della prima Repubblica».
«Altro punto fondamentale - ricorda Bartalesi - su cui ho intenzione di lavorare è il tema dell’autofinanziamento. Bisogna organizzare gruppi di lavoro che coinvolgano prima di tutti i circoli. Bisogna far passare il concetto che non ci si può più basare solo sui contributi degli eletti e avviare una riorganizzazione per finanziare le attività».
Anche perché, come ricorda lo stesso Bartalesi, «gli iscritti adesso sono poco più di 500. Dato che abbiamo preso oltre 7mila voti alle elezioni, è chiaro che queste persone possono essere coinvolte nelle attività. Magari in un secondo tempo possono diventare tesserati».
Secondo Bartalesi «è necessario lavorare con persone giovani, anagraficamente ma soprattutto di idee. Credo in un rinnovamento del partito, ma senza la logica del bilancino, promuovendo esperienze e capacità. Bisogna invece mettere insieme gli aspetti che uniscono e non quelli che dividono».
E poi il nuovo segretario lancia il gruppo del Pd rosignanese anche su scala provinciale: «Rosignano ha energie e volontà da esportare in tutta la provincia, anche per rifondare il partito»
Anna Cecchini
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