La lista Insieme al sit-in contro gli abusivi
Tovani: il sindaco deve chiedere un coordinamento delle forze dell’ordine per combattere il problema
CECINA. Anche le liste civiche Insieme parteciperanno al sit-in dei commercianti contro l’abusivismo, promosso per mercoledì prossimo a Marina di Cecina.
«La lotta contro l'abusivismo commerciale - scrive in una nota la consigliera comunale di Insieme Pamela Tovani - con la vendita di merce, il più delle volte contraffatta, è stato un tema sul quale la Coalizione Insieme ha sempre avuto un occhio di riguardo. L'abusivismo commerciale ha gravi ricadute sulla nostra economia e comporta un danno per cittadini, commercianti e contribuenti che pagano regolarmente le tasse, a ciò si aggiungano i riflessi in ordine all'arricchimento della criminalità, anche organizzata, e soprattutto una diffusione di forte illegalità di cui noi vediamo solo la punta dell'enorme iceberg. Di questa situazione la cittadinanza ha più volte dato segni di insofferenza, senza trovare alcun riscontro nell'amministrazione comunale. Se la risposta alle necessità dei commercianti e dei cittadini è il presidio della Polizia municipale aggiuntivo per la zona di Cecina Mare, nella sola stagione estiva, allora questo presidio deve essere operativo sette giorni su sette e con personale adeguatamente formato in tema di abusivismo, e non come si presenta attualmente, due ore per due mezze giornate alla settimana».
Tovani ricorda che la questione è stata affrontata anche dal sindaco Samuele Lippi, in occasione del suo insediamento: «pertanto, il nostro gruppo consiliare presenterà un'interrogazione per conoscere, in maniera specifica, gli interventi che l'amministrazione vorrà attuare per affrontare in modo serio il tema della illegalità».
Tovani aggiunge che «l'abusivismo commerciale non è solo un male di Marina di Cecina; si pensi ai parcheggio di via Moro in occasione del mercato settimanale, all'ospedale, alla Coop e alla Conad e alla stazione; fenomeni che devono trovare l'attenzione della nostra amministrazione. La merce contraffatta deriva da produzioni illegali senza alcun rispetto per la normativa vigente, per i lavoratori che regolarmente pagano le tasse e per i lavoratori sfruttati nella produzione e nella vendita. Secondo noi il sindaco deve interessare le autorità al fine di coordinare e progettare un'azione comune delle forze dell'ordine: è impensabile che le forze di polizia municipale possano, da sole e con i mezzi a loro disposizione, affrontare la situazione che ormai è divenuta ingestibile».
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