Sicurezza
Ok al campeggio ma dopo è obbligo ripulire la zona
Il Comune regola l’uso delle colonie alla Mazzanta gestite da associazioni dell’entroterra, per garantire l’igiene
ROSIGNANO. Campeggio esterno consentito ma con l’obbligo, terminato questo periodo, di lasciare la zona in modo decoroso ed igienicamente corretto. E di chiedere precedentemente l’autorizzazione per utilizzare l’area.
Presenti sul territorio da anni, le colonie estive della Mazzanta non hanno mai avuto un regolamento specifico da rispettare.
In concessione del demanio forestale, le associazioni senza scopo di lucro che le gestiscono, ha spiegato il sindaco, «sono soggetti non del territorio tra i quali alcune parrocchie di Arezzo e di Cortona».
Dopo quindi decenni della loro presenza sul territorio, la giunta comunale la scorsa settimana si è riunita per adottare all'unanimità dei voti dei presenti la deliberazione numero 168. Oggetto: colonie in località Mazzanta per l'ospitalità collettiva – disposizioni per l'esercizio.
Sono state messe quindi nero su bianco tre prescrizioni alle quali i campeggi temporanei, nell'ambito degli spazi del demanio forestale, dovranno attenersi. Prima di tutto dovranno assicurare il rispetto delle norme sanitarie, anche in funzione delle strutture esistenti, ripristinare i luoghi utilizzati per il campeggio nei 15 giorni successivi a quelli dell'effettivo esercizio e acquistare infine i pareri preventivi necessari delle autorità competenti. Come dire che il campeggio esterno alle strutture è dì accettato, ma secondo determinate regole, così che la fruizione delle strutture alla Mazzanta non entri in contrasto con la presenza di residenti e turisti, in estate particolarmente numerosi nella zona.
Disposizioni, quelle stabilite dall’amministrazione, che quindi riguardano, come precisato, solamente le colonie già esistenti alla Mazzanta e non eventuali altre strutture che possano essere avviate in futuro.
Visto che si tratta di strutture con capacità ricettiva i gestori hanno presentato delle istanze per consentire ai loro ospiti di utilizzare negli spazi adiacenti anche mezzi propri di pernottamento. Campeggi estivi temporanei, insomma, tanto attesi dai più piccoli durante tutto l'anno perché occasioni speciali per trascorrere intere giornate al mare con gli amici. Momenti quindi per socializzare tra bambini in ambienti sereni ed informali.
Ebbene d’ora in avanti, le associazioni senza scopo di lucro che di fatto gestiscono queste strutture dovranno sottostare alle norme dettate dal Comune. «Si è trattato, in assenza di un regolamento specifico – ha commentato il sindaco – di stabilire delle condizioni da far rispettare per delle colonie presenti ormai alla Mazzanta da tantissimi anni che hanno una concessione del demanio forestale».
Colonie, si legge nella delibera, utilizzate fin dal passato per l'ospitalità collettiva di ragazzi e famiglie gestite al di fuori dei normali canali commerciali, che non trovavano disciplina in nessuna normativa specifica e che quindi sono state ricondotte dagli uffici a case per ferie in quanto caratterizzate dal perseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose, sportive e ricreative.
Elisa Pastore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
