Il Tirreno

Autovelox spento possibili i ricorsi

di Manolo Morandini
Autovelox spento possibili i ricorsi

Montescudaio, per il prefetto mancano i requisiti di legge L’Unione dei Colli mette in pista i controlli col telelaser

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MONTESCUDAIO. Il prefetto di Pisa lo ha spento. La ditta che l’ha installato lo ha rimosso. Ma in scia all’autovelox lungo alla provinciale 29, ovvero la via dei Gorili a Montescudaio, potrebbe partire una raffica di ricorsi al giudice di pace. Ed è più che un’eventualità stando al legale del comitato No gabelle , Flavio Nuti. «Le ragioni del Comitato sono state ascoltate – dice l’avvocato –. La nostra battaglia si è da sempre fondata sulla mancanza dei requisiti in termini di pericolosità e incidentalità di quel tratto di strada che giustificassero l’installazione dell’apparecchio. La scelta del prefetto apre a nostro avviso alla possibilità di presentare ricorsi perché quei requisiti di fatto non ci sono mai stati».

Alla fine di un lavoro di verifica il prefetto Francesco Tagliente, in uno dei suoi ultimi atti prima del pensionamento, ha stabilito che le uniche strade su cui possono restare attivi gli autobox per il controllo elettronico della velocità in provincia di Pisa sono la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e l’Aurelia, oltre alla Tosco Romagnola nel tratto abitato di La Rotta a Pontedera, dove si verificano numerosi incidenti, e un tratto di viale D’Annunzio tra Pisa e il litorale. Tutte le altre postazioni fisse, a partire dal primo luglio, giorno in cui è entrato in vigore il decreto, sono state spente. Tutto questo in attuazione alla direttiva Maroni del 2009, dopo avere considerato i dati sugli incidenti e le caratteristiche delle varie strade, anche a garanzia del cittadino, è stata ridisegnata la mappa degli autovelox.

A segnare il punto in via dei Gorili dove fino a poche settimane fa c’era l’autovelox resta uno spoglio palo di metallo. E il cartello che avvisa i conducenti dei controlli. La telecamera, capace di immortalare le infrazioni in entrambe le direzioni di marcia è stata rimossa.

Automobilisti, occhio comunque al pedale. Per chi viaggia sulla provinciale dei Tre Comuni, tra Cecina e Montescudaio dall’Unione Colli Marittimi Pisani annunciano di voler correre ai ripari per limitare la velocità in quel lungo rettilineo: «È un tratto pericoloso, dove la gente va ben oltre i 70 chilometri all’ora consentiti, per cui cercheremo di garantire la sicurezza con controlli della polizia municipale che è dotata di telelaser». E aggiungono: «Stiamo comunque valutando la possibilità di presentare nei prossimi mesi la richiesta per installare di nuovo l’autovelox».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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