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Aree in concessione c’è lo stop al subaffitto

SAN VINCENZO. Stop al subaffitto delle concessioni di suolo pubblico. La maggioranza ha infatti detto sì alla mozione presentata da Assemblea Sanvincenzina (As), che impegna l’amministrazione a...

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SAN VINCENZO. Stop al subaffitto delle concessioni di suolo pubblico. La maggioranza ha infatti detto sì alla mozione presentata da Assemblea Sanvincenzina (As), che impegna l’amministrazione a inserire nel regolamento Cosap (tassa per l’occupazione di suolo pubblico) un apposito capitolo. Da un lato, la maggioranza si è trovata davanti all’evidenza dei documenti; dall’altro, ha approvato una mozione in linea con le proprie volontà politiche, come hanno specificato l’assessore Antonio Russo e il sindaco Alessandro Bandini.

Le concessioni sotto la lente sono tre, di cui due assegnate dal Comune senza bando di gara. Concessioni poi subaffittate dai titolari a circa dieci volte il canone annuale Cosap. Una situazione, questa, che va avanti da anni. Giovedì, durante il consiglio comunale, è stato il consigliere di As Massimo Cionini a spiegare come nella pratica, finora, il Comune abbia dato in concessione suolo pubblico a privati i quali, sul bene di tutti, hanno potuto lucrare.

Nel dettaglio, Giocolandia, in via della Principessa: per l’area, in concessione dal ‘99, il Comune riceve un canone annuo di 2.400 euro. Ma nel recente passato, c’è chi l’ha subaffittata a 30mila euro l’anno. C’è poi la Pinetina di via della Principessa, in concessione dal 2007. Il Comune riceve un canone annuale di 1.250 euro, e il titolare della concessione la subaffitta a oltre 12mila euro l’anno. C’è poi l’Area Feste, presso gli impianti sportivi che è in concessione dagli anni ’80. Ma secondo Cionini non esisterebbe neanche una convenzione firmata. In passato, il Pci pagava il suolo pubblico per la durata della Festa dell’Unità e per il periodo di montaggio e smontaggio. In seguito, il partito chiese al Comune di occupare stabilmente l’area. E attualmente il Pd paga all’ente un canone annuo di 2.700 euro. Ma il partito, secondo Cionini, subaffitta l’area a circa 500 euro al giorno.

«In queste aree – ha detto Cionini – il livello di controllo, di volontà politica e progettuale è venuto a mancare. Ciò ha favorito posizioni di rendita che hanno sottratto risorse all’ente senza garantire ai cittadini il mantenimento dell’uso pubblico e la valorizzazione del verde pubblico di tali aree. Il regolamento Cosap è pieno di sovrapposizioni di regole e competenze. Va riscritto separando chiaramente i tipi di occupazione di suolo: occasionale, temporaneo e permanente». Per Cionini, le aree date in concessione permanente con possibilità di realizzarvi strutture, non possono essere soggette a richieste da parte del privato, ma «opportunamente definite, progettate e gestite sotto il controllo dell’amministrazione, al fine di realizzare la fruizione di aree destinate a parco e giardino pubblico, valorizzate e dotate di servizi di somministrazione di cibi e bevande, affitto biciclette e giochi».

La mozione approvata (Luca Cosimi, di SìAmo San Vincenzo, si è astenuto), impegna l’amministrazione a inserire subito nel regolamento Cosap una norma che vieti il subaffitto o il subentro nella gestione delle attività economiche presenti nelle aree in concessione, a scadenza delle concessioni in atto. As vuole che in seguito sia riscritto il regolamento su basi di «trasparenza, semplificazione burocratica, volontà e progettualità politica, per valorizzare le aree verdi e garantire un equo introito alle casse comunali, fornendo inoltre possibilità d’impiego».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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