Il Tirreno

Storia di Nuti a teatro anteprima nazionale sul palco del Pasquini

Il regista castiglioncellese Valerio Groppa debutta col suo spettacolo il 5 agosto ed è pronto a girare nella Perla

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CASTIGLIONCELLO. Metà romano e metà castiglioncellese. Diventare sceneggiatore e regista è stato per Valerio Groppa quasi un destino. E se proprio a Castiglioncello, all’interno di quella sala cinematografica che frequentava da bambino, ha proiettato il suo primo e premiatissimo corto “In fondo a destra”, sempre a Castiglioncello, stavolta sul palco del Castello Pasquini, il 5 agosto presenterà l’anteprima nazionale dello spettacolo teatrale e musicale tratto dall’autobiografia di Francesco Nuti: “Francesco Nuti- andata, caduta e ritorno”. Uno spettacolo dal gusto dolce – amaro accompagnato dalle musiche dal vivo delle colonne sonore dei film di Francesco Nuti arrangiate dal livornese Marco Baracchino. Ma non solo. Reduce dal successo stavolta come sceneggiatore assieme a Gabriele Pignotta del film “Ti sposo ma non troppo” con Vanessa Incontrada e dopo i premi ricevuti con il corto “Morte Annunciata” con Massimo Ghini, Valeria Solarino e Fabio Ferrari prodotto da Iacopo Capanna, si accinge a girare un altro cortometraggio “Gran finale” con Vinicio Marchioni, Enrica Guidi, attrice di Rosignano Solvay, Fabio Ferrari, Pino Insegno e Gabriele Pignotta. Stavolta la vera star sarà Castiglioncello perché il corto sarà girato enfatizzando le più belle location della Perla. La produzione di Iacopo Capanna, un altro castiglioncellese doc. «Mia nonna paterna – ci racconta il regista – vive a Castiglioncello sin dalla prima guerra mondiale; è proprietaria dell’hotel Corallo, quello che un tempo si chiamava Bar Leon d’oro. Qui ho trascorso la mia infanzia, qui torno durante le vacanze ma, spesso, anche nei week-end liberi; qui ci sono i miei amici di sempre».

È per questo sentimento che lo unisce a Castiglioncello che proprio sul palco del castello Pasquini Valerio Groppa ha deciso di presentare l’anteprima nazionale dello spettacolo teatrale “Francesco Nuti. Andata, caduta e ritorno”.

«Il progetto – racconta Groppa - è nato assieme allo stesso Francesco Nuti e al fratello Giovanni. Inizieremo da Castiglioncello poi porteremo lo spettacolo a Roma e a Firenze». È nato un vero rapporto di amicizia tra Valerio Groppa e l’attore, regista e paroliere Francesco Nuti che, a causa di un’emorragia cerebrale accaduta dopo un incidente nel 2006, non riesce più a parlare. Ed è proprio in virtù di questa amicizia che Francesco Nuti ha regalato a Groppa per il corto “Una morte annunciata” la canzone “Olga tu mi fai morir”. Lo spettacolo teatrale vedrà come protagonisti Nicola Pecci e Alessio Sardelli accompagnati dalla band “Le note di Cecco”. Ma nel futuro di Valerio Groppa c’è ancora Castiglioncello; a breve sarà girato il cortometraggio “Gran finale” (i cittadini del luogo saranno chiamati per interpretare piccoli ruoli) «e vorrei presentare all’amministrazione comunale un progetto al quale sto lavorando, relativo all’organizzazione di un Festival del cinema breve». Un festival che potrebbe completare l’attuale “Parlare di cinema a Castiglioncello” e che metterebbe in risalto il lavoro dei giovani attori, sceneggiatori e registi. Così come è accaduto allo stesso Groppa che con il corto “In fondo a destra” presentato proprio a Castiglioncello ha vinto più di 50 premi.

Alessandra Bernardeschi

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