Il Tirreno

La Tasi la pagano le seconde case Castagneto, le scelte di bilancio

di Manolo Morandini

La giunta propone al voto del consiglio un meccanismo che evita aumenti per famiglie e imprese Il sindaco Scarpellini: «Una manovra di equità per mantenere una bassa pressione fiscale locale»

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CASTAGNETO. Nessuna paura. L’aliquota è massima, ma il risparmio è garantito. Rispetto all’Imu 2012 con la Tasi si pagherà un po’ di meno a Castagneto. In vista del consiglio comunale in agenda per la fine di luglio il sindaco Sandra Scarpellini prova a dare la cifra della propria amministrazione. Di fatto, è questo il primo atto politico dall’insediamento. «Il nostro impegno era di prestare attenzione alle famiglie e alle piccole e medie imprese e così abbiamo fatto – dice –. Il lavoro si è quindi concentrato su un’applicazione equa della Tasi per mantenere loro una bassa pressione fiscale locale in tempi in cui famiglie e imprese sono messe a dura prova. E le proiezioni fatte dall’ufficio tributi confermano la scelta». A pagare, saranno soprattutto i proprietari di seconde case.

Le linee. Il proprietario di un’abitazione principale con rendita catastale di 900 euro rispetto all’Imu del 2012 (aliquota al 2,9 per mille con detrazione di 200 euro), pagava 238,48 euro. Oggi, con la Tasi 2014 (aliquota 2,5 per mille e detrazione di 170 euro), invece, paga 208 euro con un risparmio secco di trenta euro.

«In un contesto di azzeramento di trasferimenti dallo Stato, il Comune, per garantire servizi ai cittadini deve fare i conti con l’applicazione dei tributi comunali, essenzialmente Tasi e Imu, che sono strettamente collegate», spiega Scarpellini. L’impianto si regge sulla modulazione delle aliquote. «L’applicazione delle detrazioni, con aliquota del 2,5 per mille, permette una pressione fiscale più bassa rispetto a quella che si otterrebbe con l'aliquota dell’1 per mille senza detrazioni», precisa l’assessore al Bilancio Giorgio Badalassi. Che aggiunge: «Il risultato che abbiamo ottenuto è di non far pagare ai cittadini nemmeno un euro in più rispetto all’Imu 2012, se non di pagare cifre minori. Insomma, un carico fiscale minore del 2012 e progressivo».

Seconde case. Per le seconde case sarà applicata l’Imu al 10,6 per mille e la Tasi allo 0,8. Solo così, infatti, l’amministrazione comunale calcola di avere il il ricavato necessario a finanziare l’applicazione delle detrazioni sulla prima casa. Per gli immobili concessi in locazione, invece, la proposta della giunta è dell’1,2 per mille, da suddividere al 90% a carico del possessore e del 10% a carico del detentore.

L’azzeramento. In alcuni casi la Tasi viene azzerata. Succede per le abitazioni e le pertinenze se concesse in comodato gratuito a parenti entro il 2° grado, locate con affitti concordati, messe a disposizione dell’amministrazione per fronteggiare l’emergenza abitativa o di cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all’Aire di Castagneto. Il provvedimento vale anche per le famiglie con disagio economico sociale segnalate dai Servizi sociali e per quelle con figli diversamente abili conviventi.

Le imprese. La Tasi è azzerata per gli imprenditori che esercitano l’attività negli immobili di proprietà, anche se in uso ai parenti di 2º grado e al coniuge, per la quota di competenza comunale. E per le aree fabbricabili. «Con l’azzeramento della Tasi abbiamo voluto dare un segnale forte a tutte le imprese che esercitano direttamente l’attività negli immobili di proprietà – sottolinea il sindaco Scarpellini –. Ciò con l’intento anche di salvaguardare imprese familiari che sentono forte la crisi attuale». Alberghi e ristoranti, per esempio, non devono versare nessuna quota locale ma esclusivamente quella che va allo Stato. Per gli altri imprenditori l’aliquota è il 2,2 per mille di Imu. Inoltre, la Tasi non si paga sui terreni agricoli, mentre è applicata nella misura dello 0,8 per mille per i fabbricati rurali strumentali, «in misura leggermente inferiore all’1 possibile per legge», sottolinea Scarpellini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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