Il Tirreno

«Vogliamo punti di soccorso sulle spiagge»

«Vogliamo punti di soccorso sulle spiagge»

L’assemblea di frazione di Vada, dopo il caso del decesso sulla battigia: «Presidi mobili sugli arenili»

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VADA. Chiedono, e con urgenza, l’istituzione di punti mobili per il soccorso sulle spiagge. E, nel particolare, ipotizzano due presidi: uno della zona a nord e l’altro nella zona a sud degli arenili di Vada.

Torna di grande attualità il problema della sicurezza sulle spiagge vadesi. A occuparsene, con una richiesta chiara all’amministrazione, è l’assemblea di frazione del paese, che ha organizzato un’apposita riunione sul tema.

«Un mese fa - fa sapere l’assemblea di frazione - sulla spiaggia è deceduto davanti alla sua attività un noto titolare di uno stabilimento di Vada, riproponendo drammaticamente il problema di come garantire servizi di primo soccorso ai bagnanti nel periodo estivo».

I rappresentanti dell’assemblea fanno notare anche che «i punti azzurri comunali gestiti da associazioni e i diversi stabilimenti balneari che dall’ area delle Spiagge bianche coprono il litorale fino alla Mazzanta sono ad oggi sprovvisti di un presidio medico di tutela degli abitanti e dei bagnanti, che nei mesi di giugno, luglio e agosto affollano la zona». Non solo, l’assemblea ricorda come «in occasione dello sfortunato incidente menzionato sopra, che i tempi di attesa di un’ambulanza che giunga da Rosignano o da Cecina a causa della viabilità (congestionata nella stagione estiva) o della reperibilità del personale medico adeguato, rischiano di prolungarsi oltre ogni ragionevole limite e di essere, quindi, insufficienti per una operazione di primo intervento o di salvataggio. La difficoltà degli accessi al mare dei mezzi di soccorso può essere un impedimento per coloro che con le attrezzature e le barelle devono percorrere tratti di spiaggia a piedi e intervenire sul litorale». Chiaro che secondo l’assemblea di frazione vadese la sicurezza sulle spiagge rappresenta una emergenza. «Si richiede una prioritaria assunzione del problema - termina la nota dell’assemblea - da parte dell’ amministrazione, che non può a nostro avviso e né istituzionalmente sorvolare sul problema della sicurezza sulle spiagge, coinvolgendo gli enti e le associazioni per organizzare il territorio nel modo più funzionale possibile. Nell’immediato sarebbe auspicabile almeno per questo periodo estivo un presidio mobile nella zona a nord e un altro a sud di Vada, magari limitandolo solo alle ore di luce, a garanzia quotidiana di un primo soccorso nella zona del litoral».

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