Il Tirreno

Pd, Bartalesi è il nuovo segretario

di Anna Cecchini

Assemblea movimentata, Michele Bianchi chiede il voto segreto e alla fine si candida a sorpresa ma non sfonda

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ROSIGNANO. È finita 38 a 10 per Francesco Bartalesi, che l’assemblea ha decretato (anche con 10 astenuti) il nuovo segretario dell’unione comunale del Pd. Un’elezione arrivata a tarda notte, dopo un incontro che definire movimentato è riduttivo. Sì perché chi tra gli iscritti pensava di cavarsela con una votazione e una mezz’ora di riunione si è dovuto ricredere, e restare fino alle una di notte. Sì perché di colpi di scena durante l’assemblea cene sono stati tanti.

Dopo la comunicazione da parte di Fabrizio Bagnoli delle sue dimissioni da segretario (annunciate da settimane per motivi di lavoro e personali), l’assemblea è proseguita per l’elezione del nuovo numero uno del partito (da sottolineare che Bagnoli non farà più parte dell’assemblea stessa, se non come invitato permanente). Una elezione che, visto il percorso portato avanti nei giorni scorsi dall’apposita commissione per le consultazioni (composta da Enrico Ferri, Massimo Garzelli, Michela Cecchi, Laura Giusti) sembrava dovesse andare in porto senza troppe difficoltà. Il nome emerso a larga maggioranza durante le consultazioni, quello di Francesco Bartalesi, sembrava destinato a non avere rivali. Invece il percorso per arrivare alla sua elezione non è stato così in discesa.

Tanto per fare la cronaca della serata, dopo le dimissioni di Bagnoli, il presidente ha chiesto ai presenti (60 su 68 membri totali dell’assemblea) se fossero favorevoli al fatto che l’assemblea stessa eleggesse il nuovo segretario o se invece fosse necessario scioglierla. L’assemblea all’unanimità ha deciso di non sciogliersi. E quindi, come previsto da regolamento, è stato deciso di votare per eleggere il nuovo segretario con voto palese (e a maggioranza semplice). A questo punto Michele Bianchi ha chiesto una deroga, ossia il voto segreto. «Perché secondo noi - ha detto Bianchi - la segretezza garantisce l’elezione di una figura maggiormente legittimata». L’assemblea però ha bocciato (a maggioranza) la richiesta di Bianchi, decidendo per il voto palese.

A questo punto, a notte già inoltrata, Bartalesi ha ufficializzato la sua candidatura, spiegando i punti base del suo programma, che in verità resta quello approvato mesi fa dopo il congresso dell’Unione comunale. «Mi sembra sciocco- ha spiegato Bartalesi - presentarne un altro, vorrei lavorare su quello esistente, messo a punto anche con la collaborazione dei circoli».

Chiuso l’intervento di presentazione di Bartalesi, Bianchi è sceso in prima linea, ufficializzando la sua candidatura. «Una scelta “di bandiera” - ha spiegato Bianchi -, che aveva il senso di dare la possibilità di una scelta. Noi abbiamo chiesto a Bartalesi due cose: dire chiaramente che quando ci sarà il congresso di federazione anche Rosignano andrà a congresso, e di dichiarare che nella nomina della segreteria avrebbe tenuto contro degli equilibri scaturiti dal congresso 2013 (in cui la componente di Bianchi risultò essere piuttosto forte, ndr). Su questo punto è stato molto vago e abbiamo ritenuto opportuna una seconda candidatura». Che però è stata bocciata, o comunque no n appoggiata anche da molti “bianchiani”. Basti pensare che hanno votato per Bartalesi Zucchelli, Potestà e Alessandro Franchi (omonimo del sindaco), entrati in assemblea con la corrente Bianchi. E poi tra i dieci astenuti spiccano altri nomi in realtà considerati vicini a Bianchi: Cirinei (segretario del circolo di Gabbro), Conforti (segretario di Castiglioncello), Di Rosa (circolo Nibbiaia), Monti (Castiglioncello), Pesci (Gabbro), Staccioli (Rosignano).

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