Sicurezza
Nuovo direttivo per il Ccn di Marina
Presidente Andrea Proto, vice Elio Parietti. Primo incontro in Comune
CECINA. Rinnovate le cariche del Centro commerciale naturale di Marina di Cecina. Il nuovo consiglio si è presentato ieri in Comune, dove ha incontrato il sindaco Lippi, l'assessore all'economia produttiva Paolo Biasci e altri componenti della giunta.
Il nuovo direttivo è così formato: Andrea Proto presidente, Elio Parietti vicepresidente, Massimiliano Agostini segretario. Compongono il consiglio: Simone Giorgi, Pietro Campanelli, Niccolò D'Andrea, Lucia Benci, Michela Colageo e Andrea Bacci (presidente uscente). Il gruppo ha incontrato il sindaco e alcuni assessori presso la sede di via Landi. Nel corso della riunione entrambe le parti hanno illustrato le proprie idee sul funzionamento dei Centri commerciali naturali e in entrambi i casi si è convenuto sulla necessità di una collaborazione sinergica e continua fra il Comune e i rappresentanti dell'associazione. Il neo eletto gruppo ha chiesto la presenza dell'amministrazione alle assemblee del Ccn per rafforzare l'importanza dell'attività del Centro e riuscire ad attrarre nuove adesioni. Dal direttivo è inoltre emersa la necessità di lavorare per una migliore promozione turistica e per la calendarizzazione degli eventi sul territorio evitando sovrapposizioni e concertando le date anche con il Ccn di Cecina Centro. Da parte dell'amministrazione comunale, sia il sindaco Lippi che l'assessore Biasci hanno espresso massima disponibilità a venire incontro alle esigenze del Centro commerciale chiedendo però in cambio uno sforzo da parte di tutte le componenti commerciali a ragionare in termini collettivi, evitando particolarismi e cercando di operare in rete. «In un mercato globale e competitivo come quello turistico - ha detto Lippi - se vogliamo destagionalizzare e attrarre le persone, dobbiamo impegnarci tutti a ragionare in maniera differente a come abbiamo fatto finora. Guardiamo pure le realtà che funzionano e copiamo le buone idee, vedi ad esempio la Riviera adriatica. Cerchiamo di offrire tutto l'anno servizi, restare aperti il più possibile oppure organizzarsi in rete tra operatori facendo a turno sulle aperture e chiusure di alberghi, bar, ristoranti. Le spiagge devono essere accoglienti e pulite anche quelle pubbliche, noi cercheremo di fare la nostra parte ma anche i balneari devono fare la loro e se in convenzione c'è l'obbligo di pulirle, devono adempiere. Insomma la crisi esistente va affrontata e deve servire da stimolo per attivare nuove idee e nuovi propositi».
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