Il Tirreno

Inequilibrio: 2.400 spettatori

Inequilibrio: 2.400 spettatori

In dieci giorni incassati 8mila euro. Soddisfatti i condirettori Masi e Fumarola

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CASTIGLIONCELLO. La sorpresa più piacevole è stata vedere a teatro il pubblico del territorio. Per Fabio Masi e Angela Fumarola, condirettori di Armunia, il bilancio della diciassettesima edizione di “Inequilibrio” è positivo. Primo l’afflusso di persone: 2.400 spettatori in dieci giorni di spettacolo (incasso: circa 8.000 euro), la scorsa edizione furono circa 3.000 compresi gli spettacoli fuori dal castello, mentre al Pasquini furono strappati 1.900 biglietti. Poi il tipo di pubblico: più volti del territorio che operatori del teatro, molti i giornalisti, anche grazie al convegno sullo spettacolo o la presentazioni di libri. «Crediamo che il merito vada alla scelta di un programma variegato, concepito per offrire una panorama sulle diverse tendenze di oggi, sia nel teatro che nella danza – affermano i condirettori – ma ancora di più è stato importante che questi spettacoli hanno tentato di aprire al pubblico, di comunicare qualcosa». Il cartellone infatti ha dispiegato il teatro danza (Brockenhaus con “Bruno”) e la performance minimalista (Claudia Catarzi), il racconto (Luca Scarlini con Pirandello) con lo spettacolo teatrale strutturato di regia (“Canelupo nudo” di Morganti) o centrato sull’attore (“I giganti della montagna” con Roberto Latini), l’allestimento multimediale (Roberto Abbiati) con la perfomance sonora (Fosca con la Filarmonica Solvay o Francesca Della Monica con la Schola Cantorum) o l’anteprima di un lavoro in costruzione (Ventriglia e Garbuggino). Un altro elemento di successo del festival è l’atmosfera: «l’ospitalità, il sorriso e la serenità che infondono i tecnici e il personale agli artisti li sprona a dare il meglio di sé e sentirsi parte di un progetto comune», aggiungono. Altre scelte sono state decisive: «il castello è stato il centro del festival – continuano – perché chi vuole vedere il teatro deve scegliere di andarci e non imbattercisi per strada. Aver lavorato con associazioni e persone del territorio è stato importante per coinvolgerne altre. E’ stato possibile anche grazie a spettacoli di qualità, realizzati dopo residenze e laboratori, e può aver contribuito al passaparola tra le persone, infatti nel secondo weekend tutti gli spettacoli erano prenotati e al completo». Tra i lavori emblematici e più toccanti del festival “Il vecchio e il mare” di Roberto Abbiati e Alessandro Nidi, con i 12 bravissimi ragazzi e i 3 adulti del territorio, rifrazioni del pescatore di Hemingway. Le immagini dello spettacolo, di grande intensità e suggestione, si potranno ammirare in video al secondo piano del Pasquini dal 15 al 31 luglio, percorrendo le stanze allestite con pareti di fotografie, bottiglie vuote, pesci giganti appesi al soffitto, bidoni con barchette di carta (apertura ore 10-13 e 15-18).

Federica Lessi

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