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Asili nido, ecco l’elenco degli ammessi

Asili nido, ecco l’elenco degli ammessi

Domenici: «Siamo riusciti a trovare circa 40mila euro per garantire altri 41 posti tra ex centri educativi e privati»

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ROSIGNANO. Liste di attesa ai nidi comunali quasi dimezzate. Se nelle scorse settimane il dato - preoccupante - parlava di 98 piccoli da 0 a 3 anni lasciati fuori dalle strutture comunali rosignanesi, oggi la situazione è cambiata. L’amministrazione è riuscita a garantire altri 41 posti. Così il numero degli esclusi scende a 55, sempre elevato, certo, ma assai meno allarmante di quelle che erano le previsioni fino al mese scorso.

A spiegare come sia stato possibile “racimolare” altri posti è l’assessore alle politiche educative Valentina Domenici. «Quando mi sono insediata - dice - non era stata approvata una previsione di bilancio specifica, ma i fondi erano stati distribuiti su varie voci. Sulla voce riguardante il pagamento nidi, c'era un tot di soldi che garantivano la copertura per un certo numero di bambini». Lasciando fuori, come detto, 98 piccoli. Viste anche le proteste di alcune famiglie, che nel frattempo hanno creato un gruppo Facebook “Genitori Insieme” principalmente sul caso della carenza di posti nei nidi estivi (anch’essa parzialmente risolta) ma in generale come forma di condivisione dei problemi dei servizi scolastici, l’assessore ha deciso di provare a trovare fondi per la voce dei nidi invernali.

«Ho chiesto una verifica - prosegue Domenici - agli uffici competenti, per sapere se c’era la possibilità di attingere ad altre risorse ancora non destinate, facendo presente che la scuola è una priorità rispetto ad altro. E devo dire che gli uffici, con un lavoro molto impegnativo, sono riusciti a indirizzare sui nidi invernali soldi che ancora non erano stati impegnati in altri settori». Dopo è cominciato l’iter per individuare, tra i 98 in lista di attesa, i bambini da includere nel servizio. Che alla fine, sulla base dei nuovi fondi (che ammontano a circa 40mila euro) sono scesi a 55. Significa che altri 41 piccoli, oltre a quelli ammessi inizialmente, di fatto a settembre potranno frequentare il nido. Che, a dire il vero, non sarà proprio quello gestito direttamente dal Comune, ma da cooperative private. Di fatto l’amministrazione ha “acquistato” 41 posti in queste strutture.

«Ci sono voluti circa dieci giorni - precisa l’assessore - e alla fine è stato possibile ottenere 14 posti Pianeta Infanzia e altri 14 al Piccolo Principe. Si tratta di ex centri gioco, ossia strutture comunali ma gestite da Contesto Infanzia. In più è stato possibile acquistare 13 posti a Mionido, struttura privata gestita da Contesto Infanzia».

In pratica, pur di garantire il maggior numero possibile di posti ai bambini fino a 3 anni, dato che i nidi comunali sono “esauriti” da tempo l’amministrazione ha deciso di comprare il servizio nelle strutture gestite da privati.

Quanto alla scelta di prediligere l’incremento dei posti nei nidi invernali piuttosto che incrementare quelli estivi, Domenici spiega che «ho escluso di trasferire i nuovi fondi su attività estive, perché sono senza dubbio meno prioritarie dei nidi invernali, che per le famiglie sono fondamentali».

Quanto ai 55 bambini che, nonostante l’incremento di posti sono rimasti esclusi, l’assessore spiega come «in verità 36 sono troppo piccolini, e al momento comunque non potrebbero essere accolti nelle strutture presenti».

Anna Cecchini

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