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Conglomix , dubbi sull’utilizzo al Paradù

Conglomix , dubbi sull’utilizzo al Paradù

Castagneto, i vigili segnalano l’ipotesi di violazione urbanistica. La proprietà: «Tutto nelle leggi»

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CASTAGNETO. L’ipotesi della polizia municipale è di “presunta violazione urbanistica-edilizia”. Per gli agenti è da chiarire l’utilizzo del conglomix sulla strada vicinale di accesso al resort Paradù. Il polverone sull’utilizzo del materiale, come manto di copertura sulle strade sterrate, approda in consiglio comunale a Castagneto. E sulla questione, al centro di un’interrogazione di Sinistra per Castagneto, è il sindaco Sandra Scarpellini a fare luce. Il conglomix è prodotto da Asiu, ed è il risultato di anni di ricerca a partire da una miscela in cui confluiscono anche le scorie siderurgiche, proprio per impiegarlo come sottofondo stradale.

Il caso. Il conglomix, in realtà, da qualche parte è già stato steso e utilizzato. Ma a quanto segnalato dal presidente del Consorzio strade vicinali Claudio Traini, l’ufficio tecnico del comune non ne autorizza l’uso su zone a vincolo paesaggistico e su strade sterrate. E il gruppo consiliare della Sinistra per Castagneto ha chiesto qualche chiarimento con un’interrogazione sul caso. Se e dove è stato usato, chi ne ha autorizzato l’utilizzo anche eventualmente su zone a vincolo paesaggistico e al Resort Paradù, nella strada di accesso e nei vialetti interni.

La risposta. «Sì il conglomix è stato utilizzato, in via sperimentale – spiega il sindaco Sandra Scarpellini –, in via Salvo d’Acquisto a Donoratico, località Piantoni, dove si trova il parcheggio sotto il centro del paese di Castagneto Carducci e nella strada vicinale 29 Della Vedetta». Che aggiunge: «È consentito il suo utilizzo in conformità agli strumenti urbanistici e atti di governo del territorio, nonché del regolamento urbanistico, anche in zone a vincolo paesaggistico, con relativa autorizzazione». E per il caso Paradù «è stato disposto un controllo da parte della polizia municipale sulla strada vicinale di accesso al resort con relativa comunicazione di “presunta violazione urbanistica-edilizia”. Mentre non risulterebbero segnalazioni sull’eguale utilizzo nei vialetti interni».

La replica del resort. «Non abbiamo fatto niente che non fosse consentito – afferma Riccardo Mariotti, amministratore delegato di Paradù –. Si tratta di un materiale autorizzato dalla Provincia, che non ha controindicazioni. È drenante, non altera l’aspetto paesaggistico, anche Legambiente ne ha invita l’utilizzo. Non capisco di che violazione si parli visto che per la norma forestale non serve autorizzazione al suo utilizzo, come lo abbiamo fatto noi. In più abbiamo avuto molte riunioni con il Consorzio strade vicinali, un confronto continuo, concordando con il loro tecnico e il presidente il nostro intervento. Non siamo furbi, attuiamo semplicemente le leggi».

Divina Vitale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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