Il Tirreno

SAN PIETRO IN PALAZZI

Allarme vandali nella frazione «Sappiamo tutti chi sono»

Allarme vandali nella frazione «Sappiamo tutti chi sono»

CECINA. Chi ha paura parli. Si perché ci sono state delle minacce neanche tanto velate. A San Pietro in Palazzi. Bande di giovani, anche minorenni, che di notte si muovono per la frazione per fare...

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CECINA. Chi ha paura parli. Si perché ci sono state delle minacce neanche tanto velate. A San Pietro in Palazzi. Bande di giovani, anche minorenni, che di notte si muovono per la frazione per fare danni. Lo sport preferito è il calcio ai lampioni di piazza dei Mille, per far cadere i globi della luce. Costano tra i 300 e i 500 euro l’uno circa. «Vaglielo a dire ai genitori cosa fanno i loro figli, ti mangiano», dice un residente. E un altro aggiunge: «Un volontario della Misericordia ha provato a dissuaderli, è stato circondato e lo hanno minacciato di venire alle mani». C’è poi l’episodio di piazza Martiri Belfiore, con le sculture di Villani imbrattate. «Sanno tutti chi sono, li hanno visti».

Fare i nomi, denunciarli? «Il problema è la paura delle ritorsioni. A me - afferma chi ha visto il globo sfasciato – l’ultima volta hanno portato via il cancello dell’abitazione perché avevo detto qualcosa in proposito». Teenager fuori di testa, minorenni o ventenni senza controllo, in un vuoto di valori delle famiglie in primis e probabilmente della scuola poi. Fare i nomi dunque, attivare carabinieri e polizia. Sfortunatamente, in un posto dove si conoscono tutti e sembra davvero che la ritorsione sia abbastanza facile (un’ammaccatura sull’auto, una scritta sul muro della casa) vince l’omertà.

San Pietro in Palazzi, anno 2014. La situazione è questa, anche se meno grave del previsto. Più una frattura tra le vecchie e nuove generazioni, anche se i danni al patrimonio pubblico e privato ci sono, eccome. Fate i nomi quindi. «Prima o poi verranno fuori – dicono –. Sappiamo tutti chi sono». Intanto, però, queste bande di teenager senza controllo continuano a spadroneggiare qui come a Cecina.

A San Pietro in Palazzi sono un bel giro, sono i soliti ragazzi che tutte le sere si ritrovano in piazza dei Mille. C’è mezza frazione, è come denunciare a pieno la generazione di un paese intero. Guai a fare di tutta l’erba un fascio. Però così non si può andare avanti. Nella speranza che i genitori facciano qualcosa prima che davvero l’autorità giudiziaria intervenga e faccia il suo corso. Perché la gente è davvero stufa. E se si continua così si arriverà a questo.

Marco Cacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web