Sicurezza
Lavoro stagionale il nodo dei diritti e i molti stranieri
CASTAGNETO. «I nostri giovani vengono fatti passare per sfaticati che non si vogliono sporcare le mani, che preferiscono farsi mantenere dalle famiglie e godersi le serate libere». È l’immagine che...
CASTAGNETO. «I nostri giovani vengono fatti passare per sfaticati che non si vogliono sporcare le mani, che preferiscono farsi mantenere dalle famiglie e godersi le serate libere». È l’immagine che secondo Clarissa Giusti di Sinistra per Castagneto emerge dagli sfoghi di alcuni ristoratori che non riescono a trovare, per la stagione estiva, personale.
«Il lavoro stagionale è, in genere, svolto da giovani che magari durante l’inverno studiano, oppure da chi il lavoro proprio non ce l’ha o l’ha perso e quando ce l’aveva era di tutt’altro tipo, per cui è difficile chiedere formazione, professionalità e conoscenza delle lingue straniere – dice –. Non sarebbe male, comunque, che professionalità e conoscenza delle lingue l’avessero anche i datori di lavoro». Giusti sposta l’analisi sul piano dei diritti. «Tutta questa benevolenza verso i lavoratori stranieri non sarà dovuta al fatto che non accampano diritti? – conclude – Conosco tanti giovani che le mani se le sporcano, che cercano di non stare sulle spalle delle famiglie, che si impegnano, che pur conoscendo le lingue, che pur non reclamando tutti i loro diritti, il lavoro non lo trovano e conosco anche giovani e meno giovani che hanno vissuto storie molto amare con i loro datori di lavoro».
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