Gioco
Emilia vietata ai camion Cna si rivolge al ministro
L’associazione critica l’ordinanza del prefetto di chiusura estiva della strada Valtriani: «Incide duramente sui rischi e l’economia degli autotrasportatori»
ROSIGNANO. «Il traffico pesante sulla 206 è calato: la chiusura estiva sarà solo un danno per le imprese». Non ha dubbi il direttore della Cna provinciale Marco Valtriani che contesta nel metodo e nel merito quanto disposto dal prefetto di Livorno. E sottolinea: «Interesseremo il Ministero dell’interno».
L’associazione degli artigiani parla di un metodo sbagliato perché «dopo numerosi contatti e incontri con i funzionari della prefettura in cui avevamo avuto rassicurazioni che sarebbe stata accolta la richiesta da noi avanzata di consentire, a differenza dell’anno passato, alcune finestre più ampie di utilizzo della sola Sr 206 Emilia, lasciando quindi interdetto il transito sul Romito, ci siamo trovati di fronte, senza un nuovo confronto, all’ordinanza di divieto». E sottolinea Valtriani: «Ci sembrava quantomeno istituzionalmente corretto che ci fosse un nuovo incontro, e di questo comunque non mancheremo di interessare il Ministero dell’interno».
La scelta per la Cna fa acqua anche sul piano del merito. «La nostra richiesta si basava sull’oggettivo calo dei transiti dovuto, purtroppo al calo del lavoro. È scontato che se in tutta Italia non circolassero più Tir per tutto l’anno, ci sarebbero meno incidenti, ma la stessa cosa si potrebbe dire delle auto, eppure si penalizzano sempre gli autotrasportatori dipingendoli come dei criminali, quando sono i primi che, lavorandoci tutti i giorni, hanno interesse a tornare a casa vivi tutte le sere». Per gli artigiani c’è da tenere conto della grave crisi di lavoro. «L’ordinanza doveva essere ripensata, perché incide troppo duramente sui rischi e sull’economia delle già stremate aziende dell’autotrasporto. L’ipotesi che dai vari incontri si era delineata come la più equilibrata era di lasciare la sola Emilia aperta al traffico pesante solamente dal martedì al giovedì ed escludendo comunque i giorni cruciali del traffico vacanziero».
L’ordinanza per il direttore Cna provinciale «obbligherà gli autotrasportatori che non possono permettersi il pagamento del pedaggio a viaggiare esclusivamente di notte con maggiori rischi per la sicurezza stradale. Anche perché stiamo parlando di una delle autostrade più care d’Italia: il costo del pedaggio per ogni viaggio andata e ritorno sulla tratta Collesalvetti-Rosignano per un autotreno è di 23 euro e 60 centesimi, moltiplicate questo importo per i viaggi quotidiani che fanno le imprese di autotrasporto locale e per i giorni di chiusura estiva al traffico pesante dell’Aurelia e della Sr 206, aggiungeteci il costo del gasolio dovuto alla maggior percorrenza e trovate il grave danno che subiscono da questo provvedimento i già fragili bilanci delle ditte».
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