Lutto
Decreto nel mirino per gli scarichi a mare
ROSIGNANO. Suona l’allarme Legambiente sui rischi che si accompagnano alla norma sugli scarichi a mare per via di una norma contenuta nel decreto sulla competitività, l’articolo 13 comma 7. L’allarme...
ROSIGNANO. Suona l’allarme Legambiente sui rischi che si accompagnano alla norma sugli scarichi a mare per via di una norma contenuta nel decreto sulla competitività, l’articolo 13 comma 7. L’allarme è del vicepresidente Stefano Ciafani che parla di «una norma “ad aziendam” con rischi pesantissimi per gli italiani». E tra gli esempi cita il caso dello stabilimento Solvay di Rosignano.
Ciafani ricorda, infatti, che sulle acque e i corpi idrici già «rischiamo una multa a livello europeo proprio per la depurazione e il trattamento delle acque reflue. In questo modo arriveremo sicuramente a una sentenza di condanna dopo questa norma». In sostanza, spiega il vicepresidente dell’associazione, così «il Ministero dell’ambiente può dare l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) tarata in proporzione alla produzione dell’azienda e senza parametri di riferimento». Per impianti importanti, conclude Ciafani, «come Rosignano Solvay non valgono più i limiti come da tabella di legge ma quelli dell’Aia decisi dal Ministero». Sullo stesso punto i Verdi, con Angelo Bonelli, hanno definito la norma come un «regalo ai grandi inquinatori».
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