Sicurezza
Bus, linea estiva al palo tra Cecina e la Mazzanta
Il sindacato Orsa chiede le ragioni della scelta a CTT Nord e Comune di Cecina «La tratta era stata creata per collegare la parte turistica al centro della città»
CECINA. Resta al palo la corsa estiva del bus che collega Cecina, Marina ela Mazzanta. A mettere in luce il taglio è la segreteria del sindacato Orsa Tpl Autoferro Cecina e Livorno: «Perché è stata tolta la Linea 19?». Domanda puntuale che il segretario Stefano Spagnoli gira all’azienda a cui fa capo il trasporto pubblico locale, la Ctt Nord e all’amministrazione comunale che dell’azienda è socia per chiedere le ragioni di una scelta «avvenuta nell’indifferenza».
Il taglio della corsa per la quale si prevedeva il ripristino nel periodo estivo è l’occasione per il segretario Spagnoli per puntare il dito sulle scelte di Ctt Nord. «Una politica fatta di contratti unilaterali, altamente penalizzanti per lavoratori, con una perdita in busta paga di 250 euro, sprechi a tutti i livelli e tagli a servizi già programmati». Da qui il riferimento al servizio estivo, che doveva vedere tra l’altro «il ripristino della linea Cecina-Mazzanta-Cecina Mare, creata per collegare la parte turistica al centro città, effettuando quel servizio che in una località turistica garantisce una ottima mobilità e un decongestionamento del traffico cittadino». E aggiunge: «Più bus meno auto, il tutto è sinonimo di efficienza e organizzazione, rispecchiando in modo diretto la politica del territorio, e incrementando in minima parte, anche il livello occupazionale in un comune, dove trovare lavoro anche solo per il periodo estivo diventa impresa impossibile».
La vicenda rimane aperta. «Come sigla sindacale ad oggi non sappiamo se il taglio della linea 19 ha avuto il benestare di altre sigle sindacali o se rientra nel piano dei tagli tra azienda Ctt Nord Srl e Comune di Cecina o tutte e due le cose, ma come organizzazione sindacale che rappresenta più del 50% dei lavoratori tra Cecina e Rosignano, riteniamo nostro diritto essere convocati per delucidazioni del caso».
La sforbiciata alla linea Cecina-Mazzanta-Cecina Mare è anche l’occasione per puntare il dito sulle modalità con cui le amministrazioni locali affiancano alle linee del trasporto pubblico locale altri servizi. «Mettere trenini o “Pisoli” con dipendenti in pensione ed ex autisti di società di trasporto pubblico locale oggi presenti sul territorio non ci sembra una sana politica occupazionale – conclude –. Come organizzazione saremo sempre disponibili a effettuare dialoghi e incontri con qualsiasi amministrazione che prima di concedere “d’ufficio” ad altri soggetti il servizio di trasporto pubblico o prima di indebolire linee e corse ci informi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
