Il Tirreno

Al buio fino a Ferragosto in via dei Campilunghi

di Manolo Morandini
Al buio fino a Ferragosto in via dei Campilunghi

Lunedì partono i lavori, ma servirà un mese per rimediare al furto dei cavi di rame Il black-out dell’illuminazione pubblica risale alla primavera del 2012

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CECINA. Un’estate al buio. Fino a Ferragosto via dei Campilunghi rimarrà “spenta”, così come l’hanno lasciata i ladri di rame da più di un anno. «I lavori inizieranno lunedì e dovrebbero terminare entro la metà di agosto», conferma l’assessore alla Qualità del territorio di Cecina Giamila Carli. E dopo il black-out forzato adesso si accende una certezza per la rimessa in funzione dei lampioni lungo la pista ciclabile che corre verso Vada. «Un intervento importante – sottolinea – anche in un’ottica di sicurezza».

A dettare l’agenda sui tempi della riaccensione i vincoli di spesa fissati dal Patto di stabilità. «L’amministrazione ha cercato di procedere nei tempi più brevi possibili avviando fin da subito le procedure burocratiche necessarie per rimettere in funzione l’impianto», dice l’assessore Carli. «La gara è stata effettuata a metà maggio – prosegue – a cui hanno preso parte numerose ditte, tra cui l’Elettromeccanica Alto Lazio 87 Srl, con sede nella provincia di Viterbo, che è risultata vincitrice dell’appalto».

Tra l’inverno e la primavera del 2012 i ladri di rame fecero razzia in via dei Campilunghi come in via Guerrazzi, via Volterra, via San Pietro in Palazzi, la pista ciclabile lungo il fiume, le Gorette tra la rotatoria e il campeggio, via Po e in via dei Parmigiani. Chilometri di cavi, oltre cinque, che il Comune di Cecina sta ricostruendo appaltando i lavori con cadenze che devono tenere conto dei vincoli di spesa fissati dal Patto di stabilità.

Il costo complessivo dell’operazione in via dei Campilunghi si aggira sui 45mila euro. «Il lavoro consiste nel passaggio di nuovi cavi di alimentazione nei condotti esistenti per circa un chilometro e 700 metri e il rifacimento dei giunti ai corpi illuminanti – spiega l’assessore Carli –. Completerà l’intervento il collegamento ai quadri di comando e la saldatura a punti di ispezione». Quest’ultimo è un intervento in chiave prevenzione. Semplice quanto efficace. I trenta chiusini di ispezione, ovvero i tombini, che a tratti interrompono la linea dei cavi che corrono nel sottosuolo verranno sigillati con dei punti di saldatura rendendo più difficile la vita ai ladri a caccia di rame.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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