Il Tirreno

Il ratto finisce in vetrina e accende le polemiche

di Manolo Morandini
Il ratto finisce in vetrina e accende le polemiche

In via Cavour un negozio di abbigliamento costretto alla chiusura per tre giorni. Gli esercenti in coro sollecitano interventi per sanificare la rete fognaria

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CECINA. «L’ho visto entrare». L’istante è un fotogramma impresso nella memoria di Valentina Di Donato. Il ratto si muove in pieno giorno, non teme i passanti, e scivola all’interno del suo negozio di abbigliamento femminile: “Vale”, in via Cavour. «Non ho urlato per non spaventare le clienti – puntualizza –. Ma lascio immaginare che cosa posso aver provato, tra l’altro sono incinta di quattro mesi». Il risultato: «Ho dovuto chiudere il negozio per tre giorni, per catturare il ratto e disinfestare il locale e la merce perdendo i primi tre giorni dei saldi con un mancato incasso di circa tremila euro».

Nella via Cavour, che corre in parallelo al corso di Cecina, sono spuntate le trappole ma il caso riaccende le polemiche sui mancati interventi per contenere la popolazione di ratti all’interno del centro urbano. E le conferme arrivano da più angoli della strada e non solo. In piazza Guerrazzi è Roberta Bellucci, titolare della profumeria Roberta a dare voce alla protesta. «Le fogne avrebbero bisogno di essere pulite – afferma –. Nelle ore più morte della giornata non è raro vedere dei topi attraversare la piazza». Che aggiunge: «In estate la porta del negozio dobbiamo tenerla aperta per cui occorre fare molta attenzione. Escono dalle griglie dei tombini».

Al negozio Vale la vetrina per tre giorni è stata chiusa con un paravento. «Il ratto è entrato a fine giornata – racconta Di Donato –. In vetrina avevo un prato finto e l’ho visto muoversi indisturbato. Ho speso più di cento euro in esche e trappole per catturarlo. E sono serviti un giorno e una notte per sanificare tutto. C’è chi critica il clamore e avrebbe voluto tenere la cosa sotto silenzio. Io ho scelto di metterci la faccia per sollecitare un intervento».

C’è chi nega e chi ridimensiona il problema tra i colleghi di Valentina Di Donato. Nel commercio c’è da fare i conti con l’immagine e tutti temono di spaventare i clienti. A dare la dimensione del fenomeno è Alberto Bellucci, titolare delCaffè Cavour. «Da quando i cassonetti alcuni anni fa sono stati allontanati dal centro il fenomeno dei topi in centro si è notevolmente ridimensionato – dice Bellucci –. È necessario un intervento nella rete fognaria, non sono sufficienti le trappole in strada. Ma il problema non è certo confinato a via Cavour e al centro della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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