Il Tirreno

Auto invade la ciclabile due i feriti nell’incidente

di Paolo Federighi
Auto invade la ciclabile due i feriti nell’incidente

San Vincenzo, torna a far discutere la carenza di sicurezza per ciclisti e pedoni L’impatto dopo un sorpasso tra due veicoli lungo la via della Principessa

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SAN VINCENZO. Un’automobile sta uscendo da via dei Cavalleggeri e si immette in via della Principessa, verso San Vincenzo. Sono da poco passate le 15. In direzione opposta, verso Piombino, una vettura sta effettuando un sorpasso: lo scontro tra l’auto appena uscita da via dei Cavalleggeri e quella che sta effettuando il sorpasso è quasi frontale. Quella sorpassata, a causa dell’urto fra gli altri due veicoli, viene scaraventata sulla ciclopista, con il cordolo giallo in cemento (che divide la ciclabile dalla carreggiata) che cede. Il bilancio di due contusi fa tirare più di un sospiro di sollievo. Ma a suonare è ancora una volta la sirena dell’allarme. Quella del pericolo a cui sono costantemente esposti pedoni e ciclisti che frequentano la pista ricavata lungo via della principessa.

Non si sa ancora quale fosse la velocità dei veicoli e se l’auto che stava sorpassando andasse oltre i 50 km/h consentiti d’estate. Di fatto, in quel trato c’è il divieto di sorpasso. Fortunatamente, i feriti (due italiani di 30 e 34 anni) hanno subìto varie contusioni, ma non sono in gravi condizioni. E fortunatamente, sulla ciclopista, non stava transitando nessuno: ne podisti, ne ciclisti, ne bagnanti che, come sempre, la attraversano e ci camminano per andare verso le proprie auto parcheggiate. Fortunatamente: è l’avverbio che si usa di più quando si parla di via della Principessa, una strada sotto l’occhio del ciclone da almeno un lustro.

Sono intervenuti sul luogo dell’incidente i vigili urbani in servizio, la Misericordia e la Croce rossa con i rispettivi mezzi di soccorso. Un brutto incidente che, tuttavia, si è risolto nel modo migliore possibile. Ma non si può sempre sperare nella buona sorte e neanche dire che “se non vi fossero gli automobilisti imprudenti, non succederebbe niente”. Gli automobilisti imprudenti, purtroppo, ci saranno sempre. Ma indipendentemente da essi, devono essere eliminati o almeno fortemente diminuiti tutti i fattori di rischio esistenti in via della Principessa. Uno di questi, per esempio, è costituito dalla pista ciclabile, separata dalla carreggiata da un cordolo di cemento alto pochi centimetri. Il ciclista e il podista non hanno vie di fuga: l’auto dell’incidente li avrebbe travolti senza possibilità di scampo.

Sono anni che il nuovo assetto di via della Principessa è criticato per la sua pericolosità. Ma, dal 2008 ad oggi, ossia da quando la strada è diventata comunale e da quando sono iniziati i lavori per il nuovo assetto, non si è fatto nulla per migliorarne la sicurezza. E in ogni occasione e circostanza, c’è sempre da sperare nello zampino della buona sorte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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