Il Tirreno

«Risultati incoraggianti e non scontati»

Una maturità che si è svolta in linea con le previsioni quella per i circa 2mila studenti delle superiori cecinesi. La conferma arriva dal preside dei due plessi scolastici pubblici, il liceo Fermi e...

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Una maturità che si è svolta in linea con le previsioni quella per i circa 2mila studenti delle superiori cecinesi. La conferma arriva dal preside dei due plessi scolastici pubblici, il liceo Fermi e l’Isis Marco Polo Cattaneo, Luigi Di Pietro. Tutti gli ammessi all’esame di maturità hanno infatti conseguito il diploma e ci sono stati 15 cento al Fermi e 6 al Cattaneo. Alcuni anche con lode. «Qualcuno non ha raggiunto il risultato sperato, e so che ci sono state delle delusioni – afferma Di Pietro –; il voto massimo del resto non era facile da raggiungere. Alcuni, pochi per l’esattezza, si sono visti mettere in discussione il risultato accumulato negli ultimi 5 anni di scuola, per cui si, lo possiamo dire – continua il preside – è venuta a mancare qualche lode, mentre qualcun altro ha raggiunto il cento dopo un inizio sconfortante». Quante pene per l’esame di maturità. Eppure per Di Pietro «al voto bisogna reagire in maniera positiva e propositiva; ci sono stati più alunni del previsto non ammessi al Marco Polo Cattaneo, ma le commissioni hanno lavorato serenamente mettendo a frutto la loro migliore esperienza». Tutti soddisfatti quindi? «Non ci sono stati grossi ribaltamenti nelle commissioni, è stato un piacere aver visto un buon numero di studenti raggiungere il 100 e avere una buona media per il resto degli iscritti. Questo dipende sì dalla scuola che deve fornire gli strumenti e la preparazione adeguata ma il 100 dipende anche dallo studente, diciamo che è un po’ il risultato di una buona integrazione dello studente nel percorso scolastico che deve seguire nel corso degli anni». Molti hanno espresso la volontà di andare all’università. Che consigli gli potremmo dare? «L’importante – afferma il preside – è avere un atteggiamento positivo, ma ci sono anche molti ragazzi che hanno scelto l’anno di sospensione per approfondire una lingua all’estero o cercare di realizzare i loro progetti di vita che esulano dall’università. L’augurio per tutti rimane quello di sempre: seguire i propri sogni e provare con tenacia a realizzarli».

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