Il dolore
Sfrattato con moglie e figli piccoli
Giovane curdo: mi diano risposte o piazzo una tenda davanti al Comune
VADA. Sulla strada con moglie, cognata e due bambini. Ora Talat Yildrim, curdo, da tempo a Rosignano (è richiedente asilo politico) chiede un aiuto. Perchè dal 9 giugno scorso è stato sfrattato dal residence di Vada che lo ospitava e dove era stato sistemato dall’amministrazione comunale che, come è noto, dispone di alcuni alloggi dove sistemare i senza casa. «Devo arrangiarmi un po’ qua e un po’ là da alcuni parenti. Mi è stata anche fatta vedere un’abitazione a Rosignano Marittimo, ma è in cattive condizioni, piena di muffa alle pareti per l’umidità».
Talat denuncia anche un fatto: «Dal 15 maggio al 9 giugno siamo rimasti senza acqua e gas. Ci è stato tolto. Mi chiedo come è possibile con una bambina piccola». Per questo il giovane padre curdo, ha deciso di intraprendere un’azione legale per sapere se tutto quanto gli è successo sia legale o meno.
L’uomo racconta di essere andato in Comune a parlare con i responsabili degli uffici alle politiche sociali. «Mi hanno detto che al momento non c’era niente ma che avrebbero cercato una sistemazione. Però sono passati diversi giorni e non è successo niente. Io mi trovo ancora senza un tetto».
Al di là dei modi con cui lui e la sua famiglia sono stati sfrattati la rabbia di Talim è soprattutto nei confronti del comune che non ha saputo fornire risposte alle sue richieste. «Devono dirmi se ci sono soluzioni altrimenti monterò una tenda e la piazzerò davanti al municipio fintanto che qualcuno non mi dirà dove devo andare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google