Attenzione
«Mio figlio diabetico è stato umiliato»
Il padre di un bimbo a cui il Calidario ha negato l’accesso gratis. Il titolare si scusa e invita la famiglia
CECINA. «Sono il padre di un bambino di 5 anni, affetto da diabete mellito 1. Una grave malattia metabolica autoimmune che ha reso il mio piccolo insulino dipendente e che lo costringe ai controlli del sangue fino ad otto volte al giorno. Una condizione per la quale una struttura ricettiva che fa dell’accoglienza la sua bandiera deve tenere di conto. Invece ci siamo sentiti umiliati dalla poca sensibilità dimostrata verso di noi». A parlare è Massimiliano, cecinese, che con la moglie e il figlio, anche per curare dei problemi alle vie respiratorie del piccolo, martedì pomeriggio aveva deciso di trascorrere una giornata alle terme del Calidario di Venturina. «Per la sua malattia a mio figlio è stata riconosciuta, in base alla legge 104, la condizione di "minore portatore di handicap in situazione di gravità" – spiega l’uomo - come è facile immaginare la vita dei genitori è una continua battaglia contro la malattia, contro le inevitabili rinunce. La vita, però, deve continuare e noi stiamo cercando innanzitutto di vederlo sorridere e farlo divertire. Siamo soliti frequentare acquari, parchi divertimento, musei, piscine, terme ed in quasi tutte le strutture frequentate, anche se la legge 104 non obbliga le aziende private ma solo le strutture pubbliche, il bambino entra gratuitamente. Quasi ovunque dicevo, meno che al laghetto del calidario, a Venturina». La legge, dunque, non impone alla struttura privata l’ingresso gratuito del portatore di handicap, ma ciò che Capanna contesta è la mancanza di sensibilità verso un tema così delicato. «Ho semplicemente chiesto alla receptionist che era in servizio in quel momento se fosse a conoscenza della legge 104 e se la loro struttura prevedesse sconti o agevolazioni per mio figlio – aggiunge il babbo – la risposta, piuttosto secca, che abbiamo avuto è stata che la struttura già si adopra durante l'anno con numerose elargizioni benefiche in favore di enti no profit e che per questi casi non erano previsti sconti. Una volta pagato, cosa che ci ha fatto sentire doppiamente umiliati, abbiamo visto su un opuscolo che mercoledì prossimo proprio al Calidario sarà ospite la giornalista della Rai Danila Bonito, che presenterà, con ingresso gratuito all’evento, il libro “Sogni di marzapane”, incentrato sulla patologia che ha in comune con mio figlio: il diabete di tipo uno». Sulla vicenda, ovviamente, è intervenuto anche il proprietario del Calidario, Massimo D’Onofrio. «Abbiamo diverse associazioni che frequentano la nostra struttura e non ci è capitato mai un caso di questo genere – spiega D’Onofrio - ciò nonostante come titolare sono dispiaciuto che il cliente si sia sentito offeso. La sensibilità del Calidario verso la disabilità è dimostrata dal fatto che in questi anni, anche se la legge non lo prevedeva, abbiamo fatto investimenti importante per garantire una migliore accessibilità ai portatori di handicap. La mia volontà e speranza è quella di chiarire con il diretto interessato la vicenda per togliere ogni possibile dubbio o fraintendimento. Padre, madre e il piccolo saranno ospiti presso la nostra struttura, magari proprio mercoledì prossimo quando ci sarà in programma l’incontro con la giornalista Bonito. Spero il padre abbia voglia di contattarci in privato per chiarire tutto».
Alessandro Bientinesi
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