Il Tirreno

La Giunca ancora chiusa a quattro mesi dalla frana

La Giunca ancora chiusa a quattro mesi dalla frana

Continuano le proteste degli automobilisti per l’inagibilità della strada La Provincia ipotizza di avviare i lavori di ripristino entro la fine di luglio

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ROSIGNANO. Entro la fine di luglio. É il tempo massimo ipotizzato dalla Provincia di Livorno, che ha competenza sulla strada, per l'avvio dei lavori in via della Giunca. La carreggiata che collega la provinciale Emilia 206 con Rosignano Marittimo chiusa dallo scorso 3 marzo per il cedimento del manto stradale dovuto alla pioggia. Un'arteria fondamentale per la zona e molto frequentata, specie durante la stagione estiva perché collega l'entroterra con la parte costiera. «Speriamo di poter avviare i lavori per il ripristino della frana quanto prima – ha detto il dirigente ai lavori pubblici e alle infrastrutture Luca Della Santina – poiché la procedura è partita e la progettazione e l'appalto sono veloci. Dobbiamo attendere solo il finanziamento, senza la certezza del quale non possiamo partire». Ancora quindi incerta la data di avvio. Nel frattempo nell'albo pretorio della Provincia la determinazione dirigenziale è stata pubblicata. Considerati “lavori di somma urgenza”, è stata individuata la ditta che dovrà eseguirli così come l'importo totale da stanziare che riguarderà anche interventi in altre strade provinciali. Poiché si legge che il pagamento dei lavori sarà effettuato entro il mese di luglio, esiste quindi la possibilità che a breve la strada venga riaperta al traffico. Da parte sua, il neo assessore Piero Nocchi è intervenuto sulla questione affermando che «come Comune di Rosignano abbiamo sollecitato la Provincia dell'urgenza dell'intervento, dal momento che si tratta di una strada di fondamentale importanza dal punto di vista turistico, una strada a viabilità estiva molto coinvolta. Credo che abbiano recepito il messaggio e si stiano muovendo per risolvere il problema». L'attesa ora è scandita dai tempi burocratici invalicabili per l'avvio dei lavori. Se l'ingegner Della Santina si è sbilanciato, credendo possibile l'intervento entro la fine del prossimo mese, è ormai da marzo che crepe e avvallamenti hanno implicato l'interruzione al traffico per problemi di sicurezza. Fino ad oggi gli automobilisti hanno avuto a che fare solo con transenne e cartelli che li avvertivano dell'interruzione e li invitavano a tornare indietro utilizzando altre strade che conducono alla 206. Forti disagi vissuti oltre che dai turisti anche da molti residenti che transitano sulla via Emilia per tornare a casa dal lavoro e che sono costretti da quattro mesi ad allungare il percorso deviando su strade alternative più a sud di via della Giunca.

Elisa Pastore

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