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la direzione didattica della collodi

«Ci vuole un regolamento per l’uso dei locali»

«Ci vuole un regolamento per l’uso dei locali»

CECINA. Ci vuole un regolamento che stabilisca come e per quali scopi usare i locali della scuola. È quanto è emerso dall’incontro tra l’assessore al Sociale Salvini, l’Arci e gli organi...

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CECINA. Ci vuole un regolamento che stabilisca come e per quali scopi usare i locali della scuola. È quanto è emerso dall’incontro tra l’assessore al Sociale Salvini, l’Arci e gli organi rappresentativi della scuola Collodi (dirigenza scolastica, consiglio di circolo e collegio docenti) dopo la polemica nata in merito alla richiesta di alloggiare per una notte nella scuola una delegazione di giovani partecipanti al Meeting antirazzista organizzato dall’Arci a Marina. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, un gruppo di genitori ha consegnato una petizione al Comune contro questo tipo di utilizzo, e il Comune ha recepito la richiesta decidendo di alloggiare i ragazzi in locali della parrocchia.

Scrive ora la direzione didattica del II Circolo di Cecina Mare: «L’incontro è stato estremamente positivo in quanto ha permesso di chiarire le reciproche posizioni in merito alla polemica scatenata dal parere negativo all'utilizzo dell'edificio scolastico in occasione del meeting antirazzista. La scuola tiene a precisare che tale parere è stato motivato esclusivamente da motivi logistici e di tempo (era impossibile far conciliare il pernottamento dei ragazzi del servizio civile con il campo estivo dell'Associazione Rugby Cecina presenti a scuola già dalle ore 8 del giorno successivo ) e non frutto di una qualunque preclusione nei confronti del Meeting e dei ragazzi che vi parteciperanno. L'Amministrazione, da parte sua, precisa di non aver avuto intenzione di ignorare il parere del Consiglio di circolo e che quindi non era necessaria nessuna "speciale "petizione in merito. Le due parti in causa auspicano però che il dibattito relativo ai problemi della scuola segua i canali istituzionali, onde evitare che, come in questo caso, non meglio identificati "cittadini residenti nella Bassa Val di Cecina" diano adito a sterili polemiche e inutili strumentalizzazioni. Il dialogo tra dirigenza scolastica e genitori, del resto, si attua attraverso gli organismi istituzionali, in cui sono presenti i rappresentanti regolarmente eletti da tutti i genitori della scuola, nonché nelle assemblee che vengono regolarmente convocate nel corso dell'anno scolastico. Una programmazione in tempi più adeguati avrebbe sicuramente ovviato a questi problemi ed evitato spiacevoli equivoci. L'uso degli spazi della scuola Collodi, infatti, era già stato deliberato dal Consiglio di circolo fin dal mese di marzo. È quindi evidente la necessità di dotarsi di un regolamento d'uso dei locali della scuola che garantisca una programmazione di attività ricreative, didattiche, ludico-sportive, ma anche culturali e tese al sociale. Se ne rimanda a settembre la stesura, sicuri che sarà frutto di una profonda intesa tra amministrazione comunale e organi dirigenti della scuola. Si auspica altresì che l’Amministrazione possa farsi promotrice di proposte che intendano privilegiare quegli aspetti della formazione rivolti all'idea di solidarietà , di integrazione e di intercultura. La scuola Collodi , del resto, vanta anni di progettazione ed esperienza su questo genere di tematiche svolte anche con la collaborazione dell'associazione Arci, e accoglie con entusiasmo questo nuovo interesse che sembra emergere dalla giunta che si è appena formata».

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