Il Tirreno

Quella strada terminata e mai aperta

di Alessandra Bernardeschi
Quella strada terminata e mai aperta

Via della Fiammetta doveva essere inaugurata nel 2010, ma mancano ancora gli allacci elettrici e opere di urbanizzazione

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ROSIGNANO. Buche nelle strade, erba alta lungo i fossi, scarsa illuminazione, tubature dell’acqua che spesso hanno bisogno di interventi di manutenzione, lavori di riqualificazione urbana che non finiscono mai. Siamo nel rione delle Pescine, zona sud di Rosignano Solvay. Qui i residenti sono in rivolta e segnalano, quasi a cadenza giornaliera, i disservizi che devono sopportare. Si parte da via della Fiammetta. Attualmente, ironia della sorte, ben due strade portano questo nome perché, parallela alla vecchia via della Fiammetta, è stata realizzata una nuova strada di servizio alla lottizzazione “I Gambini”; strada con tanto di rotatoria e nuovi marciapiedi. Ebbene la via che doveva essere terminata e dunque aperta alla fine 2010, è tutt’oggi chiusa al traffico: sbarre in acciaio ostacolano il passaggio delle auto. Intanto l’erba cresce ai bordi dei marciapiedi da dove sbucano tubi in plastica, probabili rivestimenti di materiale elettrico da utilizzare per i lampioni. Intanto che i cittadini attendono l’apertura della nuova strada e chiedono al Comune il perché di tali ritardi, le auto sono ancora costrette a transitare lungo la “vecchia” via della Fiammetta, una strada stretta ma percorribile a doppio senso di marcia. Qui i residenti protestano a viva voce perché il selciato della strada è disconnesso e pieno di buche, alcune delle quali anche profonde; ma non solo. Chiedono che il Comune agisca velocemente sul taglio dell’erba, ormai troppo alta, che ricopre il bordo stradale e il fosso che corre lungo un lato della via. Ma si chiede anche una derattizzazione dell’area e interventi per l’illuminazione pubblica. « Non ci vengano più a parlare del Patto di Stabilità: abbiamo pagato la Tasi sui servizi indivisibili – dice chiaro e tondo un residente – ma noi di servizi non ne vediamo neppure uno, a parte il ritiro della spazzatura. Siamo tutti veramente arrabbiati». L’erba alta sembra affogare la panchina in legno posta in un triangolo di parco pubblico a pochi metri dal Circolo delle Pescine. E, sempre nella zona, stavolta attorno a via Ferraris, i residenti segnalano il continuo rompersi di una tubatura dell’acqua «ormai troppo vecchia e piena di toppe». Erba, buche nelle strade rattoppate, mancanza di illuminazione. Eppure il rione delle Pescine è uno dei più popolati di Rosignano Solvay; ai piedi di Rosignano Marittimo, a pochi metri dalla fabbrica Solvay, in quei lembi di terra dove ancora oggi si coltiva il grano, sono nate nuove lottizzazioni, villette di pregio circondate da giardini o appartamenti a schiera di nuova concezione nonché la Rsa per gli anziani. Un quartiere in sviluppo dunque, i cui cittadini chiedono interventi urgenti per renderlo più ospitale. Infine, proprio via delle Pescine, è una delle due strade che collega Rosignano Solvay alla zona artigianale delle Morelline. Anche qui i lavori di riqualificazione non sembrano mai aver termine. Anche qui, si continua a protestare per le buche nelle strade, per uno stato di abbandono generalizzato.

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