Il dolore
Barriera spartitraffico completata, ora l’Aurelia è più sicura
Dopo dieci anni di segnalazioni ma resta il problema dell’accesso dei mezzi di soccorso sull’altra corsia
SAN VINCENZO. Dopo dieci anni di segnalazioni e di incidenti, il “newjersey” (muretto spartitraffico fra corsie ad opposta percorrenza) sulla variante, vicino all’uscita di San Vincenzo sud, è stato modificato. Come? Chiudendo il varco fra un tratto e l’altro dello spartitraffico, spazio destinato alle manovre d’inversione dei mezzi di soccorso per passare da una corsia all’altra in caso di incidente.
«Dopo i numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali – racconta Claudio Nassi, responsabile della polizia municipale di San Vincenzo – e su segnalazione nostra, della Polizia Stradale e dell’opinione pubblica, l’Anas ha preso la decisione di completare il newjersey centrale nei pressi dell’uscita San Vincenzo sud. Non c’è più, quindi, il pericolo di invadere l’altra corsia e scontrarsi con i mezzi procedenti in direzione opposta». Nassi spiega quando sono iniziate le segnalazioni.
«Ci sono stati incidenti nel 2004 e anche successivamente – dice il responsabile del servizio di polizia municipale locale – Quindi è da circa dieci anni che insieme ai cittadini e alla Polizia Stradale segnaliamo il pericolo. In più di un’occasione, in quel tratto, abbiamo registrato fenomeni di aquaplaning durante forti fenomeni piovosi». Eliminato un problema importante, quindi. Ma a seguito di questo intervento, è nata un’altra difficoltà da risolvere: come possono intervenire i mezzi di soccorso in caso d’incidente sulla carreggiata opposta? Al momento, c’è una sola possibilità: proseguire fino a Venturina e tornare indietro, ritardando di almeno 15-20 minuti gli interventi di soccorso. Un punto critico. La lista degli incidenti sulla variante Aurelia nei pressi di San Vincenzo sud è lunga e tragica. Ci limitiamo agli ultimi cinque anni e ai casi più gravi. Nel luglio del 2012, in uno scontro fra auto, morirono un cittadino albanese e uno di origine marocchina. I due, per motivi non chiari, invasero la corsia opposta infilando uno dei varchi nello spartitraffico. L’auto si è poi scontrata con un auto procedente nella corsia opposta. Nel dicembre del 2009, sempre nello stesso tratto, due donne fiorentine furono tamponate da un camion, perdendo la vita entrambe. Altro incidente, per fortuna senza decessi, accadde nello stesso tratto nel novembre del 2011, dove l’invasione della corsia opposta da parte di un camion fu sventata proprio dalla presenza del newjersey. Ma ancora fresca è la tragedia del gennaio scorso nello stesso tratto, quando persero la vita Antonella Pizzichini e Benedetta Bartoli, madre e figlia di Scarlino, in un incidente terribile poco prima dell’uscita di San Vincenzo sud. Le due donne, che viaggiavano in direzione nord, finirono con l’auto nella carreggiata opposta saltando il newjersey e infilandosi sotto il muso di un camion che viaggiava in direzione opposta. Sotto il diluvio, l’auto aveva pattinato sull’asfalto e si era infilato nel varco della barriera spartitraffico.
Molte volte la variante Aurelia è stata oggetto di accese critiche da parte di associazioni e cittadini, a causa soprattutto della scarsa manutenzione, la bassa qualità dell’asfalto, le buche e il fondo non drenante senza la necessaria pendenza per far scorrere l’acqua. I fenomeni di aquaplaning, infatti, sono assai frequenti.
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