Il Tirreno

Sistri, fra tangenti e assunzioni fantasma

di Andrea Rocchi
Sistri, fra tangenti e assunzioni fantasma

Cecina finisce nell’indagine napoletana dopo l’arresto di Guarguaglini: mai aperta la sede Selex per la tracciabilità dei rifiuti

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CECINA. Cptma, sta per consorzio polo tecnologico Magona. Qui della cugina di Pierfrancesco Guarguaglini, quella che secondo le intercettazioni della Dda di Napoli il capo di Finmeccanica avrebbe fatto assumere proprio a Cecina, nella sede della Selex, non se ne sa nulla. Come non c’è ombra di quelle fantomatiche assunzioni che Severino Stornelli, ex amministratore delegato di Selex Sema, promise in pompa magna quando arrivò a Cecina per siglare con l’allora presidente del Ctma Sandra Vitolo ed il sindaco di Cecina Stefano Benedetti il protocollo d’intesa che istituiva la sede del Sistri a Cecina, proprio alla Magona. Era il novembre 2009. Venti posti di lavoro rimasti sulla carta. E sulla carta (o poco più) sono rimasti i progetti e gli investimenti: il sistema di tracciabilità dei rifiuti è naufragato fra ritardi, presunte tangenti e indagini delle procure. E i personaggi di quegli anni, spazzati via dalla bufera giudiziaria. «Le assunzioni? Non mi risulta ci siano state», glissano oggi gli ex sindaci Paolo Pacini e Stefano Benedetti che dell’annunciato sbarco di Finmeccanica al polo tecnologico sono stati solo testimoni.

Ora tocca al grande capo. Pierfrancesco Guarguaglini, castagnetano doc, ex presidente di Finmeccanica, è stato raggiunto ieri da un’ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e per il quale il Gip di Napoli Francesco De Falco Giannone gli ha concesso i domiciliari. Guarguaglini era già finito dentro l’inchiesta e l’anno scorso la Procura di Napoli ne aveva già chiesto un provvedimento restrittivo della libertà, non concesso dal giudice. Ora, sulla base di nuovi elementi probatori raccolti nelle indagini, in particolare le nuove testimonianze ed alcune intercettazioni telefoniche, Guarguaglini è stato arrestato. E’ accusato di aver intascato una mazzetta di 800mila euro.

Sorte analoga era toccata a Stornelli, l’uomo che anni prima aveva condotto l’operazione dello sbarco di Selex Sema a Cecina prima di finire arrestato nella’aprile 2013. Già allora nell’inchiesta della Procura di Napoli erano finite alcune intercettazioni nelle quali si faceva riferimento alla ferma volontà, proprio di Guarguaglini, di aprire una sede del Sistri a Cecina quando l’allora ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo puntava decisamente su Siracusa. Nessun profilo penale, naturalmente. Ma la conferma che l’operazione Cecina avesse l’imprimatur diretto del leader di Finmeccanica. Poi, però, ritardi e inchieste sul Sistri hanno fatto naufragare anche l’apertura della sede cecinese. Al secondo piano dei locali della Magona le due porte che ospitano la controllata Finmeccanica sono sempre chiuse, così come è sprangato tutto il piano. Solo all'ingresso c'è un numero di telefono per eventuale consegna pacchi. Nessuno entra e nessuno esce. La stessa Selex, alcuni mesi fa, ci fece sapere: «A Cecina abbiamo realizzato l'impianto di backup del sistema Sitri, un disaster recovery che è funzionante. Non esiste un front office». In sostanza dietro le porte ci sono solo due computer. Ed anche il polo Magona, incubatore di imprese, segue la vicenda da spettatore. O meglio, da padrone di casa alle prese con un inquilino fantasma. Del resto alcuni mesi fa il presidente attuale del Cptma Franco Scali ci disse: «Con Selex abbiamo solo un rapporto di contiguità».

Storia italiana quella del Sistri, il sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti (affidato dal ministero a Selex), che avrebbe dovuto controllare gli spostamenti delle scorie lungo la penisola. Un occhio elettronico e una banca dati ideati i per sconfiggere le eco-mafie. Un affare da 400 milioni di euro il cui costo ricade ancora su circa 400mila aziende che dal 2010 pagano per un servizio non attivato. A Cecina si aspettavano progetti e posti di lavoro. Sono arrivate inchieste e polemiche.

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