Bibbona, video inedito del bombardamento su Cecina
BIBBONA. Un video inedito sugli effetti del bombardamento alleato a Cecina, ma ancora di più i racconti di bibbonesi che, da semplici testimoni civili oppure da diretti protagonisti come partigiani,...
BIBBONA. Un video inedito sugli effetti del bombardamento alleato a Cecina, ma ancora di più i racconti di bibbonesi che, da semplici testimoni civili oppure da diretti protagonisti come partigiani, hanno resto speciale la serata organizzata domenica scorsa a Bibbona per celebrare i 70 anni dalla liberazione del paese. Il 29 giugno del 1944, infatti, il fronte passò proprio da Bibbona dopo una durissima battaglia lungo l’Aurelia proprio alla California. Pochi giorni dopo fu liberata Cecina, pesantemente bombardata dagli alleati fin dal novembre ’43. E proprio nelle campagne di Bibbona sfollarono molti cecinesi. Nella sala conferenze del Comune Vecchio, domenica scorsa, grazie ad un lavoro prezioso, sia d’archivio che di raccolta delle testimonianze, di Marco Andrenacci e Antonio Bonanni, molti dei racconti di quei giorni sono tornati alla luce. I più belli quelli di Pasquale Ruiu, Livia Pecchia, Anna Bonanni, Aiade Fazzini e Pier Ferruccio Mennucci, alcuni dei quali premiati con delle targhe commemorative dal sindaco Massimo Fedeli. È stato proiettato, poi, un video inedito recuperato tramite la cineteca del Friuli. Le immagini, girate direttamente dagli alleati immediatamente dopo uno dei numerosi bombardamenti, mostrano i terribili risultati dei bombardamenti che devastarono Cecina. Il filmato, ritrovato nei Nara (national archives and records administration) a Washington, fu realizzato dall’operatore alleato Smallwood, la stessa squadriglia che, poi, si spostò con la sua squadriglia a Latisana, in provincia di Udine, per bombardare due ponti sul Tagliamento. «È stato importante recuperare la conoscenza del 29 giugno – spiega Marco Andrenacci - ci sono stati bibbonesi che per 70 anni hanno continuato a commemorare in silenzio questa ricorrenza, ad esempio recandosi ogni anno a Campo di Sasso dove nel 1944 fa incontrarono le truppe della quinta Armata».
«L'importanza che la storia insegna è che non dobbiamo dare niente per scontato – ha detto l’assessore Stefania Brunetti nel suo intervento durante la serata - e che la libertà non è mai un diritto acquisito ma deve essere protetta, custodita e vigilata».
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