Sicurezza
Guardistallo, la memoria dopo 70 anni
Ricordate le 63 vittime, tra civili e partigiani, dell’eccidio nazista del 29 giugno 1944
GUARDISTALLO. Ieri mattina ha avuto luogo a Guardistallo la commemorazione delle vittime dell’eccidio che sconvolse il paese la mattina del 29 giugno 1944, quando una pattuglia di soldati tedeschi in ritirata si scontrò con una squadra partigiana. La rappresaglia nazista sfociò nell’uccisione di sessantatre persone, tra civili e partigiani.
A settant’anni dalla liberazione, è una memoria controversa quella sull’eccidio. «Le divisioni, le contrapposizioni nel passato, come nel presente, hanno portato solo sangue e dolore in tante parti del mondo», ha detto il parroco di Guardistallo don Piero Burlacchini nell’omelia della messa in suffragio delle vittime. Ed è in nome della giustizia e del filo della memoria che non deve mai spezzarsi che hanno parlato i rappresentanti dell’Anpi di Rosignano, del Comune di Stazzema e della Comunità ebraica di Livorno. Commovente la lettura “Presente di memorie” a cura del Teatro della Resistenza, una rievocazione dell’accaduto attraverso l'interpretazione delle testimonianze rilasciate all’epoca. A chiusura della cerimonia, a tratti incorniciata dal contributo musicale della Filarmonica Mascagni di Cecina, un commosso sindaco Sandro Ceccarelli ha concluso sottolineando l’importanza della memoria affinché certi eventi dolorosi non si ripetano.
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