La protesta
In aula a Livorno per usura e riciclaggio
C’è un fronte aperto anche con la giustizia italiana per Michelangelo Fedele. Si sta celebrando nelle aule di Livorno il maxi processo per un presunto giro di droga, usura, furti, riciclaggio e...
C’è un fronte aperto anche con la giustizia italiana per Michelangelo Fedele. Si sta celebrando nelle aule di Livorno il maxi processo per un presunto giro di droga, usura, furti, riciclaggio e ricettazione che sarebbe stato organizzato tra Cecina, Piombino e la Val di Cornia tra il 2000 e il 2006. E che vedrebbe il suo fulcro centrale in Michelangelo Fedele, secondo gli inquirenti «il capo indiscusso della organizzazione, della quale facevano parte numerosi collaboratori». A carico di Fedele il pubblico ministero Antonio Giaconi ha chiesto 4 anni di reclusione per alcuni episodi di usura e riciclaggio oltre a una maxi multa da 40mila euro. Ma proprio il reato più grave tra quelli contestati, l’associazione a delinquere, si sarebbe ormai prescritto, e dunque lo stesso magistrato ha chiesto l’assoluzione per gli imputati ai quali veniva contestato.
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