Il dolore
Pronto soccorso, il sindacato si appella anche a Rossi
Cecina. La segreteria Fials chiede all’Asl 6 più infermieri e operatori socio sanitari: «Situazioni che creano difficoltà per sicurezza e responsabilità»
CECINA. «Situazioni di criticità, che creano difficoltà lavorative in termini di sicurezza e responsabilità». Sono quelle messe in evidenza dalla segreteria Fials provinciale di Livorno per il personale impegnato nel pronto soccorso dell’ospedale di Cecina. Un quadro che è tracciato nella lettera inviata nei giorni scorsi ai due direttori dell’Asl 6, quello dell’area sanitaria Carlo Giustarini e delle professioni infermieristiche Chiara Pini a cui sollecitano un incontro.
In linea con quanto accaduto al pronto soccorso di Cisanello a Pisa, con la presa di posizione perentoria del governatore Enrico Rossi, la Fials chiede di «prendere provvedimenti per fare funzionare anche il pronto soccorso di Cecina, appena inaugurato due anni fa ma con così evidenti deficit di organico da non aver mai funzionato». E aggiungono: «Ad oggi la situazione non è migliorata, anzi l’organico è più carente dell’estate scorsa».
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