Il Tirreno

«Tutti a comprare gli occhiali del Torre», anche don Francesco difende l’appello di Nogarin

«Tutti a comprare gli occhiali del Torre», anche don Francesco difende l’appello di Nogarin

L’invito del sindaco di Livorno ad aiutare l’amico ottico derubato fa discutere sui social network, ma i castiglioncellesi si mobilitano

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L’appello lanciato dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin per l’amico ottico derubato nel suo negozio in piazzetta non è passato inosservato. Alla riapertura del negozio, sono stati tanti i castiglioncellesi che hanno voluto dare un segno concreto di solidarietà a Filippo Torrini e alla moglie Saveria, acquistando un paio di occhiali. I ladri hanno svaligiato il negozio Controluce, portando via più di 1500 paia di occhiali e costringendolo a rimanere chiuso una settimana in attesa del rifornimento. Martedì la riapertura siglata da un hastag su facebook, #controlucericomincia e immortalata dai selfie dei clienti. Tra i primi a varcare la soglia del negozio anche il Noga e il parroco di Castiglioncello, don Francesco, che ha difeso l’appello del sindaco di Livorno dagli attacchi su facebook. «Un atto di amicizia per due persone che meritano tanto».

“Io non sto a guardare”. Con questo slogan Filippo Nogarin aveva scritto una lettera all’ “amico derubato”, un gesto di solidarietà verso “il Torre” (come lo chiama affettuosamente Nogarin) ma anche un appello alla comunità castiglioncellese perché non stia ferma, immobile, ma contribuisca con un gesto concreto a far sentire il titolare del negozio meno solo. Un’iniziativa, quella di Nogarin, che ha sollevato consensi e polemiche. Quest’ultime arrivano soprattutto da Livorno, città che lo ha eletto sindaco alle ultime amministrative. I consensi ed i plausi, invece, sono soprattutto castiglioncellesi. Non solo di amici e conoscenti del Noga e del Torrini.

Che è successo a Livorno? Che fra alcuni che hanno stretto la mano al Noga per “il bel gesto” ce ne sono stati molti che, sui social network (soprattuto Facebook) hanno criticato, anche duramente, il primo cittadino pentastellato. Si sono sprecate battute del tipo: «Sindaco, allora aiuti anche me che ho perso il lavoro». Oppure: «E tutti gli altri che hanno subito un furto? Che si fa?». Nel mirino la scelta “politica” di Nogarin: «Un bel gesto umano - scrivono - ma una pessima mossa politica».

Diversa la reazione a Castiglioncello. Tra le difese del Noga si registra anche quella del parroco di Castiglioncello don Francesco Fiordaliso: «Mi fanno pena - scrive il sacerdote su Facebook - i commenti di diversi livornesi, da cui, come livornese, prendo le distanze nel modo più assoluto. Mi fanno pena prima di tutto perchè non capiscono che quello che è successo a Filippo (il Torre) e Saveria Fotografa è un fatto che ha ferito tutti noi che li conosciamo come amici prima ancora che come commercianti, ma soprattutto mi fanno pena perchè non conoscono Filippo e Saveria e si perdono davvero tanto, avrebbero capito che quello che ha scritto Nogarin è solo un atto di amicizia per due persone che meritano questo e altro!». E come don Fiordaliso tanti altri castiglioncellesi hanno apprezzato,ma soprattutto capito, il senso dell’appello.

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