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Sondaggio dei garanti e il 2 luglio assemblea Pd

CECINA. E intanto nel Pd prosegue la ricerca dei traghettatori: i tre garanti scelti dall’assemblea, Marini, Carugi e Argentieri, hanno il compito di sondare tra gli iscritti e i dirigenti del...

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CECINA. E intanto nel Pd prosegue la ricerca dei traghettatori: i tre garanti scelti dall’assemblea, Marini, Carugi e Argentieri, hanno il compito di sondare tra gli iscritti e i dirigenti del partito per individuare uno o più nomi da sottoporre al giudizio dell’assemblea che si riunirà il 2 luglio.

Una terna, probabilmente, da cui dovrà scaturire la candidatura per il futuro traghettatore: un unico conductor o una trojka? Le due ipotesi emerse nel corso dell’ultima assemblea, dopo le dimissioni del segretario comunale Benedetto Roventini, sono ancora in campo. C’è chi, tra i dirigenti, preferirebbe la soluzione monocratica, chi invece un coordinamento, sulla scorta del comitato garanti; in ogni caso si parla di una soluzione transitoria, una guida che traghetti il partito, senza troppi scossoni, al congresso d’autunno.

E di scossoni, dopo la vittoria di Matteo Renzi fino alle polemiche post-elettorali passando per la guerra delle primarie, il Pd ne ha vissuti parecchi in questi ultimi mesi.

Le dimissioni di Roventini, seguite alla presentazione di un documento di sfiducia di un gruppo di cosiddetti dissidenti delusi, hanno portato già all’azzeramento delle cariche: hanno rimesso il mandato all’assemblea infatti anche i tre segretari di circolo.

All’appuntamento del 2 luglio dovrebbero definirsi i nomi e le regole da seguire per il traghettamento. Ma già le indiscrezioni indicano una rosa di “senatori”, decani esperti del partito che potrebbero assumersi l’onere della guida. Si parla tra gli altri di Giovanni Parenti e di Stefano Lessi, ma anche degli stessi garanti.

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