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Ldc: «Così la commissione di garanzia»

Ldc: «Così la commissione di garanzia»

Suggerimenti al sindaco, 7 membri, sedute pubbliche e riunioni una volta al mese

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CECINA. In vista della costituzione, domani, del nuovo consiglio comunale i Laboratorio Democratico cecinese ha inviato una proposta al neo sindaco Lippi per la costituzione della commissione di garanzia e di controllo, sollecitata dallo stesso sindaco e che dovrà vigilare sull’operato della giunta e gli atti amministrativi. «In diversi comuni - scrive Ldc - tale commissione si riunisce in segreto e non si conosce il contenuto del suo lavoro , in altri si riunisce a cadenza mensile con data fissa e la riunione è aperta al pubblico. Ldc sposa questa ultima forma: il fatto che i cittadini possano assistere mensilmente ai lavori della commissione sarebbe senza dubbio la forma più trasparente e democratica che Cecina possa scegliere». Ldc fissa anche alcune regole. «Il presidente della commissione è eletto dai componenti dell'opposizione con voto segreto. Di norma partecipano alla commissione da 5 a 7 membri (compreso il presidente) e generalmente la maggioranza dei membri è rappresentata dal partito di governo (quindi 3 o 4 rappresentanti )». Ldc sugerisce una commissione con 4 membri della maggioranza (a Cecina monocolore Pd) e 3 dell'opposizione, per garantire la rappresentanza di tutte le forze presenti a Cecina (Forza Italia, M5S e liste civiche). «Il sindaco ed i membri della giunta non possono essere eletti nella commissione. La commissione di norma si riunisce una volta al mese; il sindaco , l'assessore competente e i capi gruppo consiliari possono presenziare alla seduta che dovrebbe essere pubblica, quindi aperta a tutti. La riunione della commissione è segretata solo quando si affrontano problemi di riservatezza di persone o imprese . La commissione esercita le funzioni di vigilanza e controllo di propria iniziativa, su segnalazione delle amministrazioni o enti, nonché su segnalazione di enti privati o singoli cittadini. La commissione può disporre l'audizione di pubblici amministratori, dipendenti dell'amministrazione ed enti/società partecipate, richiedere documenti e atti relativi all'amministrazione comunale stessa. I risultati sono riportati dal presidente al consiglio comunale e ogni anno viene redatta una relazione relativa all'andamento dei lavori».

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