Il Tirreno

Bussola trasparenza: test per i siti internet e pagella ai Comuni

Bussola trasparenza: test per i siti internet e pagella ai Comuni

Chi si salva e chi no: maglia nera a Bibbona e Cecina male Montescudaio, Castagneto il migliore della zona

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CECINA. Il server del sito del comune di Cecina che va in tilt per un fulmine. Un altro portale, quello di Montescudaio, che ad un mese dalle elezioni ha iniziato a pubblicare notizie su gite e campi solari, ma per il quale il sindaco è ancora Aurelio Pellegrini e non la neo eletta Simona Fedeli. Altri portali web, è il caso delle amministrazioni di Bibbona e ancora di Cecina, che sono all’ultimo posto della classifica nazionale della trasparenza. Per il decreto legislativo numero 33 del 14 marzo 2013, il cosiddetto decreto trasparenza voluto dal governo per riordinare la disciplina in merito a obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della pubblica amministrazione, gli indicatori da soddisfare sono ben 66 e Cecina e Bibbona non ne rispettano neppure uno. Tutti i cittadini possono verificare la qualità del sito prescelto inserendone l’indirizzo web sulla “bussola trasparenza” sul sito del ministero della pubblica amministrazione.

Web-top e web-flop. Se il sindaco di Cecina Samuele Lippi, con un comunicato ufficiale proprio di due giorni fa, ha detto di voler potenziare i servizi di informatica un motivo c’è. Il sito dell’amministrazione cecinese, infatti, non rispetta nessuno dei 66 indicatori stabiliti dal decreto. Discorso simile anche per Bibbona che, però, ha già incaricato la stessa azienda che ha costruito il sito del comune di Castagneto (come vedremo tra i migliori secondo le normative vigenti) e presto si doterà di un nuovo strumento web. Male anche la già citata Montescudaio, visto che perché rispetta 1 solo indicatore sui 66, quello relativo a home page e link all’Urp. Se sono tre i portali da rifare da zero, va detto che la maggior parte delle altre amministrazioni pubbliche ha numeri invidiabili. La “perfezione” è centrata da Castagneto Carducci che rispetta al 100% le disposizioni del decreto numero 33 del 2013, mentre poco sotto si piazzano Guardistallo, Castellina e Casale con la percentuale del 98,48. In altre parole, solo l’indicatore relativo allo scadenzario degli obblighi amministrativi deve essere rivisto. Ottimi risultati in termini di trasparenza anche per Rosignano Marittimo, che con il suo portale rispetta 64 indicatori su 66, mentre Santa Luce e Riparbella chiudono la classifica dei migliori con 63 indicatori rispettati su 66.

I siti user-friendly. Detto delle disposizioni di leggi, quali sono i portali più facilmente consultabili e con maggiori informazioni utili almeno su sindaco, giunta e consiglio comunale? Montescudaio, come detto, è ferma da un mese ai riferimenti della vecchia giunta, ma anche a Casale non tutti gli aggiornamenti post elettorali sono stati fatti (anche perché sindaco e assessori sono gli stessi di cinque anni fa). Manca ancora l’aggiornamento anche relativo al sindaco del comune di Rosignano: è sì Franchi ancora una volta, ma si fa riferimento al mandato 2009-2014. Il migliore, ancora una volta, è Castagneto. Le sezioni relative a sindaco, giunta e consiglio sono aggiornate con foto, curriculum e ogni tipo di contatto utile. A Cecina, invece, Samuele Lippi è presente con telefono della segreteria ed email, contatti che non ci sono della sua giunta mentre mancano totalmente i nomi dei componenti del nuovo consiglio comunale. A Castellina invece il sindaco Federico Lucchesi da tempo mette online la sua agenda.

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