Il dolore
Torna il pedaggio per le ambulanze
Sos dalla Pubblica Assistenza e dalle altre società di volontariato: un salasso, Autostrade ci ripensi
CECINA. Dal 2 luglio le ambulanze dovrebbero tornare a pagare per i viaggi in autostrada. Contro la soppressione dell’accordo del 1999 tra società Autostrade e Onlus del soccorso, si schierano le Pubbliche assistenze, le Misericordie ed anche la Croce rossa presenti sul territorio, alzando i toni della protesta. Che succede lo spiega il presidente della Pubblica assistenza di Cecina, Romano Giovannini: «C’era stata per lo stesso motivo una protesta in piazza a Roma il 2 aprile, che sicuramente ricorderete. Si chiamava “Fermi tutti”. Invitava la società Autostrade a riflettere su cosa avrebbe comportato per delle Onlus del soccorso restituire i telepass gratuiti e dover pagare le tariffe autostradali, che in base all’accordo del ’99 né Regione né Asl si sono attrezzate a rimborsare alle nostre società. La situazione – prosegue Giovannini – è più grave del previsto, e se il tavolo di ieri tra Regione Toscana, Autostrade e rappresentanti delle Onlus, a cui era presente il sottosegretario ai trasporti, si è risolta in una fumata nera come prevediamo, ci riserviamo di prendere misure adeguate. Già oggi scriveremo al prefetto di Livorno per renderlo edotto della situazione». Non è affatto di poco conto l’annullamento della convenzione tra autostrade e Onlus del soccorso. Spesso per trasporti di emergenza urgenza si deve ricorrere all’autostrada, in questo caso da Cecina significa andare a Pisa. E non sono poche le occasioni in cui questo succede: coronografie, trasferimenti da ospedale ad ospedale o da pronto soccorso a pronto soccorso, chemioterapie, radioterapie, trasporto sangue. Praticamente un’associazione come la Pubblica Assistenza di Cecina usufruisce giornalmente di numerosi viaggi da e per Pisa. «Ho provato – afferma ancora Giovannini – a fare dei calcoli per capire quanto questa situazione influirebbe sui conti dell’associazione: ebbene, tra i 35 e i 40mila euro l’anno». Tutt’altro che uno scherzo. A maggior ragione del fatto che il patto quasi ventennale con Autostrade ha permesso a molte associazioni di evolversi e di investire quei soldi nell’acquisto di nuovi mezzi o attrezzature.
Di pochi mesi fa la decisione di Autostrade di chiudere i rubinetti alle Onlus che si occupano della salute dei cittadini e la decisione dei volontari del soccorso di scendere in campo in prima linea. (m.c.)
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